Rapine e furti in rapida successione

Piccola criminalità e rapinatori stanno prendendo di mira, negli ultimi giorni, le frazioni a valle di Prato e i comuni di Poggio a Caiano e di Carmignano.
I carabinieri sono intervenuti tre volte, in rapida successione, tra le 20 di ieri sera e intorno all’una e mezza, in piena notte. Intervento anche da parte della polizia, per un agguato, con rapina, a un giovane autotrasportatore.

Commando armato assale azienda cinese
L’episodio più grave, sul momento, appare quello dell’1,36 a Tavola, in via di Nebbiaia, dove una banda di ignoti hanno consumato una rapina all’interno della confezione Jacopo. Le vittime sono cinesi. In un primo momento, secondo quanto ricostruito dai militari, una guardia giurata ha segnalato al 112 che alcuni ladri avevano rubato all’interno della ditta.
In realtà, a eseguire il colpo (sotto la minaccia di pistole, non si sa se finte o vere, e coltelli) è stato un commando composto da 7 o 8 persone che si sono fatte consegnare una borsa con 300 euro e un pc portatile. I rapinatori, con i volti nascosti da passamontagna, hanno legato e imbavagliato i presenti, prima di andarsene. Il titolare dell’azienda è stato ferito alla testa da un colpo, sferrato forse col calcio di una pistola.

Due furti a Poggio a Caiano
A Poggio a Caiano, in precedenza, i carabinieri sono intervenuti due volte. Poco dopo le 20 hanno eseguito un sopralluogo in un’abitazione di via Maccanti, dove il proprietario aveva scoperto che ignoti erano passati dalla finestra e portato via gioielli in oro.

Alle 20,30, sempre a Poggio a Caiano, un uomo ha riferito di aver subito un tentativo di furto. I carabinieri hanno accertato che una porta finestra della casa era stata forzata ma che i ladri non erano entrati, forse disturbati da qualcosa o da qualcuno.

Autotrasportatore ferito e rapinato
Intervento in via dei Confini, invece, da parte della polizia, dietro segnalazione di una rapina ai danni di un trasportatore d’origine centro-americana e dipendente di una ditta di Carmignano. L’uomo, 30 anni, ha riferito che mentre stava trasportando gioielli da Arezzo a Prato, è stato assalito da due sconosciuti con il volto coperto da caschi da motociclista. Il giovane trasportatore ha spiegato di aver rallentato a causa di un restringimento della strada, dovuto a lavori in corso, e di aver notato una motocicletta ferma. I due sconosciuti lo hanno minacciato con pistole, intimandogli di aprire il mezzo. Il conducente ha provato a resistere, ma uno dei malviventi ha mandato in frantumi un vetro del finestrino con il calcio della pistola. Alcune schegge hanno colpito il trasportatore, rimasto ferito in misura leggera.
Una volta aperto lo sportello del veicolo, il trasportatore è stato incappucciato e tenuto sotto controllo da uno dei due malviventi, mentre l’altro, si presume con l’aiuto di complici, ha asportato 42 dei 61 colli di oggetti di valore provenienti da Arezzo.
I poliziotti hanno rinvenuto, all’interno del furgone rapinato, il cappuccio impiegato dai rapinatori per impedire all’autotrasportatore di vedere quel che stava accadendo.
La rapina, viste le modalità, ha tutto l’aspetto di un agguato preparato nei dettagli.
Spetta tuttavia alla squadra mobile, già al lavoro, compiere le indagini del caso.

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