Rifiuti: Prato centra l’obiettivo
Vaiano fa ancora meglio

C’è anche Prato tra i 55 comuni toscani che nel 2009 hanno centrato l’obiettivo del raggiungimento del 45% di raccolta differenziata. Vaiano si spinge decisamente oltre. Su un totale di 287 comuni, in regione ne spiccano meno di un quinto e, per quanto riguarda i 10 capoluoghi di provincia, con Prato troviamo soltanto Lucca.
Le percentuali di ogni comune che ha centrato l’obettivo, in ordine alfabetico, sono le seguenti: Asciano 47,1%, Aulla 47,59%, Bagno a Ripoli 46,06%, Barberino Val d’Elsa 45,91%, Buonconvento 58,08%, Calenzano 51,13%, Capannori 81,14%, Capolona 46,65%, Capraia e Limite 50,00%, Castagneto Carducci 53,85%, Castelfiorentino 45,00%, Castelnuovo di Val di Cecina 50,41%, Chianciano Terme 50,1%, Colle di Val d’Elsa 51,81%, Figline Val d’Arno 51,39%, Fosdinovo 47,48%, Incisa Val d’Arno 47,63%, Londa 51,39%, Lucca 49,89%, Massarosa 46,64%, Montecarlo 80,58%, Montelupo Fiorentino 46,82%, Montemurlo 52,7%, Monteriggioni 49,35%, Monteroni d’Arbia 50,83%, Montespertoli 91,65%, Monteverdi Marittimo 47,52%, Ortignano-Raggiolo 45,21%, Pelago 45,87%, Pergine Valdagno 53,91%, Piancastagnaio 45,39%, Pietrasanta 49,4%, Poggibonsi 53,29%, Poggio a Caiano 48,14%, Pontassieve 51,9%, Pontedera 45,15%, Porcari 77,28%, Prato 45,69%, Reggello 48,92%, Rufina 61,01%, San Gimignano 46,55%, San Miniato 46,4%, San Quirico d’Orcia 48,45%, San Vincenzo 48,66%, Santa Croce sull’Arno 46,61%, Santa Maria a Monte 45,17%, Seravezza 68,43%, Sesto Fiorentino 51,84%, Tavarnelle Val di Pesa 53,66%, Terranuova Bracciolini 46,02%, Vaiano 81,26%, Vecchiano 47,4%, Villa Basilica 72,79%, Villafranca in Lunigiana 45,15%, Volterra 47,28%.
Se il capoluogo di provincia ha superato di poco l’obiettivo, spicca senza dubbio il dato di Vaiano che, con oltre l’81% di differenziato, è uno dei comuni più ricicloni d’Italia, secondo in regione e davanti, benché di poco, anche a Capannori che ha fatto della raccolta porta a porta e del differenziato una questione pionieristica e di principio. Bene anche Montemurlo e Poggio a Caiano.

In generale, continua a crescere la raccolta differenziata in Toscana che nel 2009 si è attestata a quota 38,56% con un incremento di circa due punti rispetto all’anno precedente. Si conferma dunque l’andamento positivo già iniziato nel 2008 (36,57%) dopo un quadriennio di stasi con la percentuale ferma intorno al 33%.
Prosegue anche la riduzione dei rifiuti urbani. Cala in modo significativo la produzione pro capite che scende da 684 a 663 kg/abitante tornando sui valori del 2002. E’ in decrescita anche il dato assoluto di produzione di rifiuti urbani, che nel 2009 è pari a 2.474.299 tonnellate segnando 2,6 punti percentuali in meno rispetto all’anno precedente.
Di recente è uscito il provvedimento regionale che certifica per ognuno dei 287 comuni della Toscana la percentuale di rifiuti che l’anno scorso sono stati raccolti in forma differenziata. E stabilisce inoltre un tributo teso a scoraggiare il conferimento dei rifiuti in discarica, che è più alto del 20% per quei comuni che non raggiungono l’obiettivo di legge del 45% di differenziata. Nel 2009 sono stati 55 i comuni che sono riusciti a superarlo: 21 comuni dell’Ato Costa, 20 comuni dell’ Ato Centro e 14 comuni dell’ Ato Sud.

Tutti i numeri della raccolta differenziata in Toscana

In Toscana nel 2009 si sono raccolte in forma differenziata e avviate a riciclaggio 299.062 tonnellate di carta e cartone (33,8% del totale RD), 191.173 tonnellate di rifiuti organici (21,6%), 104.459 tonnellate di sfalci e potature (11,8%), 68.500 tonnellate di legno (7,7%), 91.040 tonnellate di vetro (10,3%), 28.463 tonnellate di metallo (3,2%), 42.488 tonnellate di plastica (4,8%), 30.598 tonnellate di altri rifiuti ingombranti (3,5%), 6.170 tonnellate di stracci (0,7%), 5.270 tonnellate di lattine (0,6%), 2.508 tonnellate di rifiuti urbani pericolosi (ad es. pile esaurite) che rappresentano lo 0,3%, ed infine 15.861 tonnellate di altri rifiuti da RD (1,8%). Ogni cittadino toscano, in media, in un anno ha raccolto 237 chili di rifiuti differenziati. Un dato che cambia da provincia a provincia. Ad Arezzo, per esempio, i chili pro capite sono stati 182, a Firenze 245, a Grosseto 195, a Livorno 245, a Lucca 302, a Massa-Carrara 186, a Pisa 213, a Pistoia 196, a Prato 317, a Siena 261.

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