Stefano Ciuoffo (Pd)
La destra è tutta blitz e senza idee

Sulle politiche dell’integrazione, “il Pd ha il dovere di costruire una proposta strutturata e convincente”. Lo ha detto, incontrando i giornalisti, il candidato alla segreteria provinciale del partito, Stefano Ciuoffo.
“L’amministrazione comunale non può intervenire sulle leggi nazionali, come la Bossi-Fini, però ha il compito di adottare politiche di coesione sociale e accoglienza per tutti i cittadini, ai quali devono essere attribuiti stessi diritti e stessi doveri. L ‘integrazione non si fa affermando ossessivamente il primato delle regole – ha puntualizzato con forza – ma facendo in modo che ogni cittadino identifichi il proprio progetto di vita con il futuro di questa città. Una città che è stata lasciata sola di fronte ad un nuovo flusso migratorio. E’ il momento di costruire ciò che manca e ciò che serve, non di attardarsi nelle analisi dell’accaduto”.
“La destra mostra di voler risolvere il tema dell’immigrazione e la fatica della coesistenza – ha di fatto risposto, con un certo stile, all’assessore alla sicurezza Aldo Milone che lo aveva a sua volta attaccato – con blitz, caccia al clandestino e militari. Chi ha la responsabilità del governo della nostra città è privo di un progetto attuabile per l’integrazione, ha interrotto il ridisegno della città, la sua riorganizzazione funzionale, la riqualificazione della città densa”.
“L’ntegrazione si realizza con l’azione congiunta della pianificazione urbanistica, unita a processi di crescita delle nuove generazioni nella scuola, nello sport, nel mondo quotidiano del lavoro. Si fa ancora con il rispetto delle diversità di fede, di provenienza, di cultura, di storia. Ricostruire fisicamente luoghi di aggregazione, piazze, giardini, riportare funzioni pubbliche dove sono assenti, rigenerare una città ordinata e complessa nella quale i cittadini, tutti, ritrovino il proprio senso di appartenenza e quindi la propria identità – ha proseguito – Questa è la città pubblica che dobbiamo ricostruire, la città del rispetto, dei diritti e dei doveri, la città dove la nostra gente possa ritrovare la speranza”.
Stefano Ciuoffo ha infine annunciato la nascita di un tavolo per l’integrazione e, già oggi, erano presenti alcuni partecipanti Lorenzo, Mek, Aziz, Xia, tutti esponenti di alcune comunità presenti nella nostra città. “Sarà un tavolo aperto – si legge in una nota – che dovrà rappresentare tutta la città e metterà a disposizione la sua rielaborazione di tutto il partito”.

2 Commenti

  1. Se Sparta piange certamente Atene non ride. Sig.Ciuoffo, pensi che il PD non ha mai un programma propositivo e credo che mai lo avra’. Si chieda come mai Prato e’ ridotta cosi. Senza lavoro…senza sicurezza e nel degrado piu’ assoluto da vent’anni ad oggi .Probabilmente il centrodestra e’ un bluff ma il buonismo di amministrazioni menefreghiste che ha preceduto il centrodestra ha fatto il resto. Anzi…..Tutto !

  2. La Destra almeno fa i bliz, La sinistra invece i bliz non li ha mai fatti e per forza ci hanno sempre speculato sui cinesi a Prato, mi sa che ancora non hanno capito come mai hanno perso le amministrative. Non si ricordano che i pratesi avevano e ne hanno ancora le tasche piene di quei discorsi e di tanto buonismo che ha contribuito al degrado della nostra città. Allora basta essere un “povero” immigrato per giustificare l’ illegalità? Scusi sig. Ciuoffo ma lei vive a Prato?

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