Troppe auto blu e troppe persone
In via Santa Chiara “brontolano”

Gli abitanti del reticolo di stradine attorno al Museo del Tessuto non sono abituati alle auto blu e a quelle di scorta. E non vogliono neppure abituarsi. Da qualche tempo quando Prato vuol fare bella figura le cene di gala si fanno al Museo. Non senza qualche disagio per i residenti. Venerdì c’era la cena in onore del presidente di Confindustria Emma Marcegaglia, in città per il Forum sulla piccola e media impresa.
Per decoro o per motivi di sicurezza venerdì è stato vietato ai residenti di metter fuori i piccoli bidoni verdi per la raccolta dei rifiuti organici, che sono rimasti in casa ad aspettare lunedì. Poi c’è stato il divieto di sosta per tutto il pomeriggio e fino alle 24 in via Puccetti. “Già ci sono pochi parcheggi in zona – reclama con disappunto un residente di via Santa Chiara – Ma con tutto il posto che c’è tra Biblioteca e Museo, non potevano posteggiarle lì dentro le auto?”. Il divieto era comunque segnalato dagli appositi cartelli. Quello che non era segnalato era il divieto di svolta da via Pallacorda verso via Santa Chiara scattato all’arrivo degli ospiti, con l’incrocio presidiato da vigili urbani e addetti alla sicurezza. “Ho tolto la moto posteggiata sotto casa, non abbiamo messo fuori la spazzatura… Poi ho visto arrivare un’auto con quattro auto di scorta – racconta un irritato abitante di via Pallacorda – Ho guardato per vedere chi fosse il passeggero tanto protetto… e ho visto scendere Oscar Giannino, l’editorialista di Radio 24. Quattro auto per lui, che attacca sempre gli sprechi della politica?”. Amarezza anche tra i gestori di locali tra piazza San Rocco e via dell’Arco: “Se non passano le auto, siamo sicuri che i clienti diminuiscono – spiega la titolare del bar all’angolo con via Santa Chiara – A noi non pensa nessuno, nemmeno ci avvertono. E pensare che quest’estate non sono neppure riuscita a mettere due tavolini all’aperto”.

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