Unanimità per avere più soldi
su proposta di Longo (Udc)

E’ stata approvata all’unanimità, durante la seduta di ieri pomeriggio del Consiglio comunale, la mozione presentata dal capogruppo dell’Udc Antonio Longo in merito ai trasferimenti statali annuali per Prato, discussa nell’ambito della ricognizione dello stato di attuazione dei programmi e la verifica degli equilibri generali di bilancio. L’atto promuove un appello per il riconoscimento a tutti i livelli istituzionali della realtà di Prato, terza città dell’Italia centrale e la seconda della Toscana. Chiede inoltre di adoperarsi, a prescindere dall’appartenenza politica, “affinché tale riconoscimento si traduca in provvedimenti finanziari”, dotando così il Comune delle risorse di cui godono gli altri capoluoghi toscani.

La mozione esprime preoccupazione per la “storica sottovalutazione della realtà pratese, con profili di profonda ingiustizia”. Come si legge infatti nell’atto, Prato è la meno agevolata città toscana, ricevendo ogni anno uno stanziamento annuo di 343 euro per abitante: «I trasferimenti verso le maggiori città della regione sono ripartiti in una misura che non rispetta affatto alcun principio di equità: 373 a Livorno, 380 a Pistoia, 409 a Siena, 423 a Lucca, 453 a Pisa, 513 a Massa, 555 a Firenze. Ad esempio con il livello di trasferimento di Lucca Prato otterrebbe un aumento di risorse trasferite di 19 milioni, di oltre 24 milioni nel caso di Pisa e di ben 33 milioni nel caso di Firenze.

Nel dibattito in aula è intervenuto anche il sindaco Roberto Cenni, che ha condiviso le finalità della mozione e ha sottolineato che l’impegno della giunta è proteso verso lo stesso obiettivo da mesi, avendo intessuto una fitta trama di contatti con il Governo e in particolare con tutti i singoli ministeri coinvolti, su tutti quello dell’Interno.

“Ho già scritto al Viminale – ha ricordato il sindaco – per fare presenti le criticità relative al sistema di attribuzione dei finanziamenti erariali al Comune. Prato deve ottenere la dignità e il rispetto che merita – ha detto Cenni – perché sia per la sua economia, sia per l’aspetto demografico che per quello dell’immigrazione presenta le problematiche di una grande città. Deve essere pertanto considerata come tale e dobbiamo lavorare tutti uniti per il riconoscimento della sua importanza».

Il capogruppo Udc Antonio Longo si è dichiarato molto soddisfatto per l’intervento del sindaco e per la completa adesione delle forze politiche che compongono il Consiglio comunale: «Siamo soddisfatti che la mozione del gruppo sui trasferimenti statali verso la città di Prato abbia avuto una così ampia considerazione. Non solo il documento è stato approvato all’unanimità per far sì che Prato riceva i trasferimenti che si merita, ma è stata anche ampiamente discussa dall’opposizione tutta e dal sindaco di Prato. Speriamo che questa mozione sia l’inizio per una forte collaborazione tra forze politiche trasversalmente intese, proprio come è avvenuto ieri».

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