Blitz della polizia in via Bologna
Trovate aziende “nascoste”

Un intervento diretto e coordinato dalla polizia, su impulso del questore Filippo Cerulo, si è protratto dalla mattina alle 9 a gran parte del pomeriggio lungo via Bologna. Il blitz ha riguardato un insieme di capannoni industriali, separati dalla strada da un cancello e in pratica poco o per nulla in vista. La squadra interforze ha nel complesso sequestrato 9 aziende con titolari cinesi.
Il servizio, diretto dal dirigente dell’ufficio immigrazione Lina Iervasi, è stato caratterizzato, a livello operativo, da un significativo dispiegamento di operatori e mezzi, con personale di rinforzo e le varie unità e corpi che partecipano alle operazioni interforze.
Il largo impiego d’uomini e mezzi ha consentito di attuare controlli capillari – come spiegano dalla questura – e ha avuto come obiettivi principali 7 grossi magazzini industriali ubicati in via Bologna, all’interno dei quali operavano 9 aziende, gestite da cittadini cinesi, per le quali sono in corso di ultimazione le operazioni di verifica. Complessivamente nelle aziende controllate sono state identificate circa 75 persone di nazionalità cinese, di cui 20 risultate verosimilmente prive di permesso di soggiorno sul territorio e di altra documentazione. I datori di lavoro di alcune delle ditte in parola saranno di conseguenza denunciati per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina.
Sono comunque in corso “le comparazioni in banca dati interforze dei restanti cittadini cinopopolari identificati nel corso del servizio e condotti negli uffici di Polizia, per l’adozione di ulteriori provvedimenti amministrativi di competenza, per l’espulsione dal territorio nazionale e per eventuali arresti per inottemperanza all’ordine di espulsione del Questore”.
“In relazione all’elevato numero di persone rintracciate e accompagnate in ufficio, l’amministrazione comunale ha messo a disposizione un’idonea struttura pubblica – si legge ancora – munita di posti letto, che permette la sistemazione temporanea” degli irregolari, con la collaborazione della protezione civile.
Inoltre, viene evidenziato che “per le irregolarità edilizie riscontrate, quali la costruzione dei noti cubicoli dormitorio, anche soppalcati, tutto in palese stato di degrado igienico sanitario, il personale della polizia municipale ha proceduto al sequestro penale preventivo dei 7 magazzini ospitanti le ditte controllate, al sequestro amministrativo di 216 macchinari tessili professionali, con relativa apposizione dei sigilli, rimuovendo altresì circa 30 bombole di gas, per ragioni di evidente loro uso improprio, in assenza di qualsivoglia precauzione di sicurezza”.

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