Il calciatore pratese Diamanti
convocato nella nazionale di Prandelli

A più di 20 anni dall’ultima apparizione di azzurro di Paolo Rossi e premesso che gli annali del calcio danno Christian Vieri per nato a Bologna (motivi di girovagare calcistico del padre), un calciatore nato a Prato torna a vestire la maglia azzurra. E’ Alessandro Diamanti che, dopo una parentesi inglese non proprio tranquilla, ha ritrovato pieno slancio ed è definitivamente sbocciato in questo campionato, nel ruolo di leader del Brescia. Tra le novità del ct Cesare Prandelli, in vista dell’amichevole con la Romania, figura anche un oriundo, quale il laziale e italo-argentino Cristian Ledesma.
Va da sé che c’è un bel po’ di Santa Lucia, quartiere e parrocchia all’imbocco nord della città, tra la Prato che dà i suoi migliori giocatori al pallone nazionale. A Santa Lucia, per esempio, è nato Paolo Rossi e ha preso casa fin dalla nascita lo stesso Alessandro Diamanti, cresciuto nella squadra locale; la stessa che ha visto le prime gesta pallonare di una certa consistenza di Christian Vieri. Se non proprio questioni di sangue, insomma, quelle di Santa Lucia sono sempre state questioni d’occhio per i piedi buoni.
Le altre novità di Prandelli, già che ci siamo, sono il difensore del Palermo Federico Balzaretti e quello del Genoa Andrea Ranocchia. Tre i ritorni in Nazionale: Alberto Aquilani, Mario Balotelli e Davide Santon.
La lista completa è la seguente: portieri: Mirante (Parma), Sirigu (Palermo), Viviano (Bologna); difensori: Astori (Cagliari), Balzaretti (Palermo), Bonucci (Juventus), Cassani (Palermo), Criscito (Genoa), Gastaldello (Sampdoria), Ranocchia (Genoa), Santon (Inter); centrocampisti: Aquilani (Juventus), De Rossi (Roma), Diamanti (Brescia), Ledesma (Lazio), Marchisio (Juventus), Mauri (Lazio), Pirlo (Milan); attaccanti: Balotelli (Manchester United), Gilardino (Fiorentina), Pazzini (Sampdoria), Quagliarella (Juventus), Rossi (Villarreal).
Gli azzurri si riuniscono oggi nel centro tecnico federale di Coverciano (Firenze).

ALESSANDRO DIAMANTI
Fino a 3 anni fa in C2, nel Prato, società professionistica che per prima e a lungo per unica ha creduto in lui, Alessandro Diamanti non riuscì a sfondare subito. Prestato alla Florentia Viola (la Fiorentina ripresa dai Della Valle, per intendersi), ha vissuto in una sorta di gavetta protratta, fatta di slanci e ritorni. A Prato, intesa come apparizione allo stadio Lungobisenzio, è così passato per più d’una stagione. Col risultato che il lancio nella massima serie e i primi, notevoli apprezzamenti li ha ricevuti soltanto a Livorno, per poi sembrare destinato a una carriera in sordina. Invece no. Dopo il passaggio in Inghilterra e il rientro col Brescia nella serie A italiana, il calciatore di 27 anni è ormai pronto al grande salto. Quello in nazionale. E chissà che non sia lui, nell’amichevole con la Romania di mercoledì sera, a mostrare belle giocate, fornire assist e segnare, convincendo una volta per tutte il ct Cesare Prandelli che nella Penisola non c’è soltanto l’estro di un Cassano in perenne, al di là di colpe o motivi, punizione.

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