Il centenario della morte di Rosa Giorgi
benefattrice della città

I cento anni dalla morte di una benefattrice della città: Rosa Giorgi. Si è svolta stamattina al cimitero di Chiesanuova, dove è sepolta, la commemorazione della donna, nata nel 1863 e morta il 23 novembre del 1910, ricordata per la sua instancabile opera educativa nei confronti delle bambine, ospitate nel pio istituto di carità in piazza del Collegio, oggi diventato Hospice della Asl per le cure palliative.
In rappresentanza della Diocesi il Vicario generale, mons. Eligio Francioni e don Enrico Bini, parroco dello Spirito Santo. “La carità non avrà mai fine”, ha ricordato mons. Francioni ripercorrendo le tappe della vita della benefattrice e dell’istituto che porta il suo nome “Questa donna, cieca e affetta da una grave malattia, non ha mai smesso di fare del bene agli altri. Per noi pratesi viene spontaneo il paragone con Santa Caterina de’ Ricci”.
In rappresentanza del Comune, l’assessore alla Salute e alle Politiche sociali Dante Mondanelli, che ha sottolineato: “Se la città ha al suo interno certe belle realtà, è per la capacità di donarsi agli altri di persone come Rosa Giorgi. Esempi che, speriamo, siano di stimolo anche alle nuove generazioni”. Per la Asl, ha preso la parola il capo staff della direzione aziendale, Claudio Sarti: “Il nome di Rosa Giorgi non è solo legato all’attuale Hospice, ma anche alla vicina RSA, la residenza per anziani che le è intitolata. Sono due strutture che rimarranno in centro, anche quando sarà completato il nuovo ospedale. Un modo per continuare la scia di benefici della Giorgi per tutta la comunità locale”. Presenti alla commemorazione anche i parenti di Rosa Giorgi e Paolo Giusti, figlio di Pietro, l’ultimo presidente dell’allora IPAB (Istituto di pubblica assistenza e beneficenza) “Rosa Giorgi”. Nel pomeriggio, alle 18, la Messa alla Chiesa dello Spirito Santo, presieduta dal Vicario e da don Bini. Martedì prossimo, 30 novembre, alle ore 18, presso la chiesa di S. Maria della Pietà, si terrà invece una conferenza di Anna Maria Nistri, autrice del libro dedicato alla benefattrice pratese intitolato: «La spiritualità mistica di Rosa Giorgi».

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