Morganti (Lega): A Prato “i vertici del Pd”
“sono burattini in mano a ex Ds”

“I vertici del Pd sono dei burattini in mano ai poteri forti degli ex Ds. A Prato si cambiano i segretari, ma la sceneggiatura rimane sempre la stessa. Il segretario provinciale, che dovrebbe intervenire condannando la vicenda ‘permessopoli’, al contrario si limita a giustificare o, in qualche modo, a sostenere chi come Maffei, o anche altri, ha delle responsabilità lampanti. La signora Bugetti ci parla dell’etica politica del Pd che, a quanto dimostrano gli ultimi avvenimenti, è inesistente. Un segretario non può liquidare con due parole una vicenda che coinvolge i vertici del partito che per 60 anni ha governato Prato riducendola a ciò che è oggi: una città che fa fatica a rialzarsi grazie alle politiche fallimentari di integrazione con i cinesi, fatte di cene, viaggi e favori in cambio di soldi”, lo scrive l’eurodeputato della Lega Nord, Claudio Morganti.

“Nel Pd cambiano gli attori, ma la sceneggiatura è sempre la stessa e l’esempio lampante è Benedetta Squittieri, dimessa all’indomani della sconfitta nel ballottaggio per il Comune. Gli errori e il fallimento delle politiche attuate dal Pd li ha pagati lei per tutti”, prosegue la nota diffusa dall’onorevole Morganti.

“E’ questo il partito di Bersani. Vuoto, senza idee e senza futuro. Invito la nuova segretaria ad attivarsi in politica e a condannare chi sbaglia e non a giustificarlo perché suggeritole dall’alto”.

On. Claudio Morganti
(europarlamentare e segretario nazionale della Lega Nord Toscana)

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