Prato cenerentola nel nuovo
Piano agricolo regionale

Prato dovrà accontentarsi di poco, viste le dimensioni della provincia e l’alta densità di popolazione. Sarà però parte, con 295mila euro di stanziamento, del piano agricolo regionale. Un pacchetto totale di oltre 51 milioni di euro è l’ammontare per il 2011 delle risorse assegnate alle 10 Province toscane per i piani locali di sviluppo rurale. Di questi, circa la metà (26 milioni e 993 mila euro) sono a copertura di impegni già assunti con i beneficiari, ma oltre 24 milioni di euro rappresentano invece risorse libere da destinare a nuove domande di sostegno per le imprese agricole e forestali nel corso dell’annualità 2011. Le risorse assegnate sono state inserite nella programmazione locale prodotta da province, Comunità montane ed Unioni di comuni: si tratta di un passaggio importante per adeguare la programmazione dei fondi comunitari per lo sviluppo rurale alle esigenze delle diverse realtà territoriali della regione.

Quest’anno la programmazione locale per lo sviluppo rurale registra una rilevante novità;. Grazie ad un protocollo siglato dalla Regione con UPI Toscana (l’associazione delle Province) e UNCEM Toscana (l’associazione dei Comuni e delle Comunità montane) è stato concordato che la programmazione locale sia composta da un unico documento per ciascuna Provincia e contenga tutte le risorse assegnate agli enti di quel territorio; di conseguenza la graduatoria degli interventi ammessi ai finanziamenti sarà unica a livello Provinciale. Inoltre con una delibera di indirizzo della giunta regionale sono state indicate 3 priorità per la programmazione locale dei fondi 2011: 1) interventi a sostegno di comparti agricoli in crisi (in particolare zootecnia e cerealicoltura); 2) interventi a sostegno della costituzione di nuove imprese agricole; 3) interventi per infrastrutture e per lavori pubblici di prevenzione delle calamità naturali e di ripristino nel settore forestale. Su queste priorità debbono essere destinate almeno il 75% delle risorse libere per il 2011.

Tutti i piani Provinciali si sono attenuti a queste indicazioni e sono stati esaminati dagli uffici della giunta regionale. Ora il quadro è completo: i piani delle 10 Province toscane sono stati approvati dalla Regione (l’ultimo è stato approvato il 22/11 scorso). Con l’eccezione della Provincia di Prato, che ha attivato solo la priorità 2 (interventi a sostegno della costituzione di nuove imprese) e di quella di Livorno, che non ha attivato la priorità 1 (interventi a sostegno di comparti in crisi: in particolare zootecnia e cerealicoltura), le restanti Province hanno attivato tutte le priorità. Complessivamente per gli interventi a sostegno dei settori in crisi, zootecnia e cerealicoltura in particolare, sono stati destinati 5 milioni e 586 mila euro, pari al 23% delle risorse libere desti nate a questa annualità. Per gli interventi a sostegno della costituzione di nuove imprese agricole sono stati destinati 10 milioni e 474 mila euro, pari al 43% delle risorse libere per il 2011, infine per gli interventi di prevenzione delle calamità naturali e ripristino del settore forestale altri 5 milioni e 912 mila euro, pari al 24% delle risorse libere 2011.

«La scelta che abbiamo compiuto insieme alle Province e alle Comunità montane – sottolinea l’assessore regionale all’agricoltura, Gianni Salvadori – è stata dettata da due ordini di motivi. Il primo è quello di concentrare le risorse libere, che sono circa la metà del plafond complessivo, su azioni strategiche come il sostegno ai settori in crisi e la creazione di nuova imprenditoria, e sulla prevenzione delle calamità naturali. Il secondo è dettato dalla volontà di semplificare le procedure e di rendere tutto ancora più trasparente. Insomma abbiamo fatto un lavoro che vuole essere in linea con le richieste del mondo produttivo e del tessuto locale».

A Prato sono stati destinati 295 mila euro al sostegno per la costituzione di nuove imprese agricole.

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