Riforma Gelmini. Le novità del prossimo anno
per le scuole superiori pratesi

Studenti in un campus

Studenti in un campusLe parole d’ordine sono state il rispetto dell’identità degli istituti; un’offerta formativa che contrasti l’abbandono scolastico e il rafforzamento del rapporto con le specificità socio economiche del nostro territorio. Con queste priorità la Provincia ha ridisegnato il volto degli istituti pratesi in vista del prossimo anno scolastico, così come previsto dalla riforma Gelmini. La novità maggiore riguarda il liceo artistico di Montemurlo, che verrà accorpato al liceo scientifico Livi, svincolandosi così da sesto fiorentino. L’artistico avrà tre indirizzi, design, grafica e architettura; verrà poi attivato anche un corso professionale nel settore moda, che punta a recuperare l’utenza originaria dell’istituto. Tra i licei, le novità toccano lo scientifico del Gramsci Keynes, che si aggiudica l’opzione di scienze applicate, senza latino e con più informatica; e il Cicognini Rodari, in cui verrà attivata l’opzione economico sociale. Nulla cambia per il Copernico, che conferma i due indirizzi scientifico e linguistico.
Tra i tecnici, il Buzzi acquista l’opzione “energia”, che punta sulle energie verdi e le nuove tecnologie ambientali, mentre il Dagomari è chiamato a diventare il polo di studi economici del territorio e dal prossimo anno acquisirà anche il corso di amministrazione, finanza e marketing che finora era appannaggio del Gramsci-Keynes. Tra i professionali, Marconi e Datini sono le scuole di riferimento per i corsi triennali di formazione, a cui i ragazzi avranno accesso dopo la terza media. Il Marconi mantiene inoltre le sue opzioni, mentre il Datini, per quest’anno, resta un nodo ancora da sciogliere. Tra i punti interrogativi su cui intervenire l’indirizzo grafico, non previsto dalla riforma.
Non manca però qualche ombra, come la questione dei corsi serali per gli adulti. Il nuovo Centro provinciale per l’istruzione degli adulti che dovrebbe sostituire dal prossimo anno l’attuale Centro d formazione permanente non comprende i corsi di italiano per stranieri, indispensabili ai percorsi di accesso professionale e di inserimento sociale e frequentati lo scorso anno da 1000 persone. “Per questi dovremmo trovare una soluzione” sottolinea la vicepresidente della Provincia di Prato, Ambra Giorgi.

1 Commento

  1. Io ho scelto il liceo scientifico al livi per realizzare il mio sogno di fare la veterinaria peró non sono molto brava a italiano e la mia prof dice che non sono in grado di sostenere un liceo con il latino quindi sarebbe meglio mettere l’indirizzo scienze applicate ,dove c’é meno latino , in tutti i licei scientifici (è più un consiglio che un commento…)

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