Rimesse illecite verso la Cina per 125 milioni di euro

Ammontano a oltre 125 milioni di euro le somme di denaro trasferite illegalmente in Cina da quattro agenzie di money trasfer nelle province di Firenze e Prato, ispezionate dalla Guardia di Finanza del capoluogo toscano, che ha provveduto al sequestro di 3,8 milioni di euro in contanti, computer, archivi informatici e documentazione contabile. L’operazione denominata “Muraglia” ha portato alla denuncia di 19 persone, tutte cinesi, per i reati di riciclaggio e trasferimento fraudolento di valori. Fra le persone denunciate figurano sei rappresentanti delle agenzie finite nel mirino delle fiamme gialle e due imprenditori. Il denaro veniva trasferito illecitamente in Cina attraverso la tecnica del frazionamento delle somme, raggirando di fatto la normativa anti-riciclaggio sui money trasfer, che prevede un limite massimo di 2mila euro per ciascun trasferimento di denaro. Le persone identificate dai finanzieri all’interno delle quattro agenzie si stavano apprestando a versare somme di denaro tra i 20 mila e i 100 mila euro.
Le indagini hanno preso spunto da una precedente operazione, denominata Cian Liu (fiume giallo), che nel giugno scorso aveva portato al sequestro di 14 sub-agenzie della Money2Money. L’attenzione della Guardia di Finanza si è concentrata sulle quattro agenzie con sede a Sesto Fiorentino e Prato, portando alla luce un nuovo canale di riciclaggio utilizzato dalla comunità cinese per l’invio di denaro in patria. Ad insospettire le fiamme gialle lo sproporzionato aumento delle rimesse verso l’estero effettuate dalle quattro agenzie, da giugno ad ottobre scorsi.

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