Scontro Regione-Inps
su “cassa” in deroga

Sulla cassa integrazione in deroga, alla quale Prato fa più ricorso di tante altre realtà, continua la polemica. La Direzione regionale dell’Inps Toscana, in una nota diffusa ieri, ”smentisce categoricamente il contenuto del comunicato stampa emesso dalla Regione Toscana in merito all’accordo sottoscritto con l’assessore Gianfranco Simoncini e le parti sociali il 24 novembre scorso, laddove si riferisce che il reimpiego delle risorse risparmiate nella cassa integrazione in deroga e’ impedito dai ritardi delle comunicazioni da parte dell’Inps”. ”Lo spirito dell’accordo – precisa Fabio Vitale, direttore regionale dell’Inps – va esattamente in senso opposto, come si evince dai contenuti dell’accordo stesso dove e’ precisato che a fronte dell’esigenza di pervenire ad un utilizzo ottimale delle risorse per gli ammortizzatori sociali in deroga e , in particolare, delle risorse per la CIG in deroga, anche al fine di recuperare risorse impegnate per singoli interventi e non erogate dall’INPS perche’ l’azienda non ha usufruito della cig o non ha fatto richiesta di pagamento (diretto o conguaglio). si stabiliscono i termini di presentazione della documentazione all’Inps da parte delle aziende (60 giorni)”. ”Infatti – continua nella nota Fabio Vitale – molto spesso sono le aziende che , pur essendo in possesso delle autorizzazioni da parte della Regione all’utilizzo della CIG in deroga, non provvedono tempestivamente a presentare la domanda all’Inps o non provvedono affatto, rendendo difficile e in molti casi impossibile all’Istituto erogare la prestazione e rendicontare in tempi utili la spesa effettiva alla Regione”.

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