Spacciavano cocaina e concedevano prestiti a tassi usurai per facilitarne l’acquisto. Arrestata una coppia di coniugi

Applicavano tassi di interesse fino al 600% i due coniugi arrestati dalla guardia di finanza per concorso in usura. L’uomo – un 42enne pratese – è stato condotto in carcere anche con l’accusa di spaccio di stupefacenti, mentre la donna –  una 38enne pistoiese – è stata sottoposta agli arresti domiciliari. Ai due sono stati sequestrati beni per un milione di euro tra auto, una villetta, quote sociali di un ristorante di Prato, conti correnti. Tutto è partito dalla denuncia di una vittima, che ha permesso agli inquirenti di scoprire il modus operandi dei coniugi. I due , oltre a concedere prestiti di denaro a tassi di interesse altissimi, cedevano anche cocaina, facendo firmare ai tossicodipendenti cambiali in bianco che venivano poi compilate a piacimento dagli stessi strozzini con importi e scadenze. I coniugi, avvalendosi del loro legale – un avvocato pistoiese – nel caso i clienti non riuscissero ad estinguere il debito avviavano le procedure di recupero crediti arrivando anche ad acquisire le abitazioni delle vittime.
Oltre 10 le vittime accertate dei coniugi strozzini. Quello dell’usura è un reato in costante crescita in città, che la crisi ha accentuato.
Sono sempre più numerosi gli imprenditori che, di fronte alle difficoltà economiche, ricorrono a prestiti di denaro fuori dai canali ufficiali.

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