2010, reati in calo dell’11%

Prevenzione e lotta all’illegalità sono stati i due principali obbiettivi perseguiti nel corso del 2010 dagli uomini della questura di Prato. Un anno che si chiude a detta del questore Filippo Cerulo, con una maggiore percezione di sicurezza fra i cittadini, che possono contare su una presenza costante di agenti lungo il territorio. Numerosi anche i controlli nelle aziende, 302 in totale con 142 immobili sequestrati e 244 macchinari confiscati, con il questore che tiene a precisare come le verifiche non siano orientate solo alle ditte cinesi, ma anche a quelle italiane.
Analizzando le informazioni fornite dalla questura, il primo dato significativo è il calo dell’11% dei reati commessi sul territorio, con una significativa diminuzione dei furti, fatta eccezione per quelli in casa e di autovetture. Ben 7258 le pattuglie impiegate nel servizio di vigilanza del territorio, grazie anche al contributo dei militari, 107 le persone arrestate solo dagli uomini dalla squadra mobile, 100 mila euro il denaro sequestrato proveniente da attività illecite. Fra i risultati più importanti ottenuti dalla questura nel 2010: le indagini sui 4 omicidi avvenuti in città, la denuncia di cliniche e asili abusivi gestiti da cittadini cinesi, le ordinanze di custodia cautelare per lo sfruttamento della prostituzione minorile e la riduzione in schiavitù.

Commenti

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*