Btp chiede l’accelerazione per la riqualificazione di Pratilia

Dare un’accelerata al progetto di riqualificazione di Pratilia. Lo chiede la Baldassini-Tognozzi-Pontello, ma lo chiedono anche i sindacati. Il progetto, presentato e approvato nel 2002 e aggiornato lo scorso giugno, langue infatti nei cassetti dell’amministrazione comunale da tempo. E’ per questo che la Baldassini-Tognozzi-Pontello e Cgil, Cisl e Uil, hanno riportato l’attenzione sulla questione per cercare di smuovere le acque e dare un’accelerata all’iter per il ritiro delle concessioni. Del progetto si parla da tempo, ma la strada che porta all’eventuale discussione in consiglio comunale è lunga. Nel progetto sono previste la demolizione dell’attuale complesso dismesso e la costruzione di un centro commerciale, uffici, negozi e una torre direzionale. Se nel settore pubblico l’azienda non ha problemi, grazie alle commesse acquisite da tempo per la realizzazione di grandi opere, nel settore privato Btp è in difficoltà, tanto da aver messo in cassa integrazione 69 dipendenti.  La Baldassini Tognozzi Pontello non acquisisce commesse da 3 anni, per questo diventa importante per l’azienda poter iniziare i lavori appaltati a Pratilia e alla Manifattura tabacchi di Firenze. I sindacati sono preoccupati per la sorte dei 69 dipendenti in cassa integrazione (che scadrà a febbraio) e per quella degli altri, a rischio in un periodo magro anche per il settore delle costruzioni. In tempi di crisi l’aggregazione diventa quasi indispensabile, per questo il presidente Vanni ha già avviato trattative con 4 grandi aziende del settore costruzioni e forse già nel 2011 ci sarà la fusione di Btp con una di queste.

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