Il Vescovo Simoni per Santo Stefano: «Pratesi, riscoprite la fede»

È dedicata ai giovani, al lavoro, alla carità e al pensiero verso i martiri cristiani, la riflessione del Vescovo Gastone Simoni nel giorno del patrono della città e delle diocesi di Prato. L’omelia di Santo Stefano – la più importante dell’anno – si è conclusa con un appello accorato alla riscoperta e al risveglio delle fede, in particolare rivolto a coloro che «anche a Prato non sono lontani dal Regno di Dio, che hanno sincerità, serietà morale e si impegnano per gli altri», ha detto mons. Simoni. L’auspicio è che queste persone in ricerca «possano fare il passo di una maggiore attenzione al Vangelo. Che dono immenso sarebbe la scoperta della loro fede cristiana».
Questa mattina, in una cattedrale piena di gente, si è celebrato il solenne pontificale reso quest’anno particolare dalla contemporanea presenza di due eventi: la conclusione della Missione diocesana 2008-2010 e la proclamazione dei vincitori della prima edizione dello «Stefanino d’oro». Presenti alla cerimonia i rappresentanti delle istituzioni cittadine, provinciali, degli altri comuni presenti sul territorio diocesano, ma anche del mondo dei sindacati e delle associazioni di categoria.
Le parole del Vescovo, che hanno toccato molti punti, tutti di stretto interesse attuale, sono partite proprio prendendo spunto dalla vicenda umana di Santo Stefano, primo martire della cristianità. «La sua identificazione con Cristo crocifisso – ha detto il presule – che lo portò a perdonare i suoi persecutori, non può che esserci di sprone per testimoniare con la parola e la preghiera l’adesione personale alla evangelizzazione».
 
Una parola per i giovani
 
Dopo l’affettuoso messaggio di Natale alla città, nel quale si è rivolto in particolare a loro, e ricordando il tema principale degli orientamenti pastorali della Chiesa italiana per il prossimo decennio, dedicati all’emergenza educativa, il Vescovo ha ribadito la necessità di: «Dialogare con i giovani». Secondo mons. Simoni «quello che facciamo come Chiesa è tanto ma non è sufficiente». L’urgenza è quella di «ascoltare preoccupazioni e proposte del mondo giovanile. Far emergere – ha sottolineato il Vescovo – oltre alle aspirazioni contingenti anche quelle profonde del cuore». Infine un desiderio, un invito agli adulti: «Che i giovani non diventino una generazione inascoltata».
 
Le persecuzioni contro i cristiani
 
Proprio come i primi martiri anche i cristiani di oggi, in alcuni paesi, «sono costretti a subire persecuzioni in quanto cristiani» ha detto preoccupato mons. Simoni, citando i recenti fatti accaduti in Nigeria. «Finché ci sarà il peccato e l’incattivimento umano ci sarà sempre contrasto contro chi testimonia Cristo». Poi il pensiero si rivolge ai cristiani di qui, ai pratesi. «E noi? – chiede il Vescovo – abbiamo paura di esternare la nostra fede? Farlo significa accettare anche ironie e denigrazioni, una lotta quotidiana. Occorre coraggio per vivere la fede nell’ambito della convivenza umana».
 
Una nuova proposta: un fondo per l’imprenditorialità
 
Sempre in tema di lavoro, della sua tenuta e rilancio, il Vescovo ha ricordato l’impegno della Chiesa di Prato, attraverso la Caritas diocesana e le parrocchie, e le numerose iniziative messe in campo negli ultimi anni come il fondo «Insieme per la famiglia». Nel corso dell’omelia mons. Simoni ha annunciato una proposta: costituire un fondo di garanzia legalmente riconosciuto come sostegno all’imprenditorialità. «Per i giovani e i disoccupati che non rinunciano a porre in essere la loro capacità lavorativa», ha detto il presule.
 
La conclusione della Missione diocesana
 
Il solenne pontificale ha inoltre sancito la conclusione della Missione diocesana. Iniziato tre anni fa, proprio nel giorno di Santo Stefano, si è trattato di un lungo cammino che ha portato il Vescovo di Prato ad incontrare, nei loro ambienti, i pratesi. Fabbriche, scuole, sedi istituzionali, club e circoli si sono aperti alle parole del Vescovo. «Una esperienza di vera seminagione evangelica» l’ha definita mons. Simoni, ricordando anche la recente Peregrinatio Mariae. «Adesso – ha annunciato il Vescovo – non resta che proseguire su queste strade con spirito missionario, tradurre l’ordinaria attività pastorale in un avvicinamento di coloro che abbiamo incontrato in questi anni».

(foto di Augusto Biagini)

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