La furia dei giovani skinhead
Otto denunciati, tre recidivi (GUARDA IL VIDEO)

Otto presunti skinhead, fra cui una ragazza, tutti di età compresa fra i 18 e i 23 anni, sono stati denunciati dalla Digos di Prato per lesioni aggravate in concorso. Ad uno di loro, L.G., ventenne pratese, è stato notificato l’obbligo di permanenza nel territorio comunale e l’obbligo di dimora a casa fra le 20 e le 7,30.  Il gruppo è sospettato di aver aggredito, due mesi fa all’esterno di un locale di Maliseti, due trentenni ritenuti appartenenti a gruppi di estrema sinistra.Con calci, pugni e con l’utilizzo di un grosso moschettone da rocciatore, gli otto indagati avevano causato ai due aggrediti lesioni giudicate guaribili in 15 giorni.

Le indagini della sezione investigativa della Digos presero il via dalle testimonianze dei feriti e da informazioni ricavate dal monitoraggio sugli skinhead in città, che viene effettuato da qualche anno dalla polizia “per controllare eventuali derive violente di gruppi di giovani e giovanissimi”, come ha spiegato il dirigente della Digos pratese, Roberto Garbagna.

Durante le perquisizioni nelle case degli indagati (tre vivono a Prato, uno a Calenzano e quattro a Pistoia) la Digos ha rinvenuto un piccolo arsenale: pugnali, coltelli, moschettoni, tirapugni, noccoliere, perfino una sciabola katana, oltre a numerosi gagliardetti e bandiere con la svastica, libri nazisti fra cui il ‘Mein Kempf’ di Hitler e materiale documentario. Gli agenti hanno sequestrato anche alcuni computer, adesso all’esame della polizia postale.

Il look degli otto membri del branco era quello tipico degli skinhead: testa rasata, bretelle, jeans stretti e anfibi. Fra di loro c’erano anche tre dei quattro componenti pistoiesi (fra cui la ragazza), responsabili dell’aggressione razzista nei confronti di un venditore di rose bengalese, avvenuta nell’ottobre 2009 in un locale a due passi da piazza del Duomo.

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