La Polizia municipale sequestra due capannoni a Casale

Stamani la Polizia Municipale di Prato è intervenuta a Casale in due capannoni a seguito di numerose segnalazioni da parte dei residenti, preoccupati per il continuo via vai di bombole di gas e pannellature in cartongesso. Gli agenti hanno ispezionato gli edifici, che ospitavano tre ditte cinesi gestite, riscontrando che uno dei due era stato oggetto di frazionamento. Una porzione è risultata affittata da tempo ad una ditta di confezioni, gestita una cittadina cinese di 34 anni, e utilizzata promiscuamente ad uso produttivo ed abitativo.
L’altra, affittata recentemente ad un’altra ditta cinese, gestita da una 37enne orientale, è risultata ancora in fase di allestimento.
L’altro edificio, non frazionato, in uso da tempo alla confezione di una imprenditrice cinese di 45 anni, era dotato di soppalco in muratura ed è risultato utilizzato anche come abitazione con le camerette realizzate al piano primo e la zona cottura nel gabinetto a piano terra. Sono state rinvenute anche delle  bombole di gas, affidate ad una ditta specializzata per la messa in sicurezza. I macchinari e la poca merce presente sono stati sottoposti a sequestro amministrativo. Il proprietario italiano è intervenuto e nominato custode degli immobili sequestrati: «Come si vede continua senza sosta l’attività di contrasto all’illegalità – afferma l’assessore alla Sicurezza urbana Aldo Milone – Stavolta ad agire è stata solo la Polizia municipale e come è successo martedì scorso anche in quest’occasione l’Unità Polizia edilizia e contrasto al degrado urbano, diretta dal Commissario Flora Leoni, ha prevenuto l’avvio di un’attività illegale sequestrando l’immobile che ospitava tre ditte cinesi».

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