Le celebrazioni natalizie in diocesi

Tutto pronto in diocesi per le tradizionali celebrazioni natalizie. Il giorno di Natale, sabato 25 dicembre, in cattedrale il Vescovo Simoni presiederà il solenne pontificale nel giorno della Natività. Il giorno seguente, domenica 26, nella solennità di Santo Stefano, la festa del patrono della diocesi e della città si arricchisce di due momenti importanti: l’annuncio dei vincitori dello Stefanino d’oro, il riconoscimento assegnato alle aziende virtuose del distretto, capaci di fare impresa in modo etico, e la cerimonia di conclusione della Missione diocesana.
Anche quest’anno mons. Simoni, il giorno della vigilia, sarà ospite della mensa dei poveri e il giorno di Natale del carcere della Dogaia per celebrare la messa ai detenuti.
Di seguito il calendario con tutte le celebrazioni e gli eventi in programma.

La vigilia di Natale. Il Vescovo pranza con i poveri. Alle 23,30 la messa in duomo

Ormai è una vera propria tradizione: il giorno della vigilia il Vescovo Simoni pranzerà alla mensa dei poveri gestita dall’associazione Giorgio La Pira. Mons. Simoni sarà a tavola per consumare il pranzo di Natale, preparato dai volontari, insieme agli ospiti che giornalmente frequentano la mensa di via del Carmine e per scambiare gli auguri con i presenti.
In duomo l’appuntamento con i riti della festa inizia alle 18 con la messa della vigilia e alle 23 l’Ufficio delle Letture a cui seguirà la messa della Natività presieduta dal Vescovo.
Il giorno di Natale. Messa con i detenuti e solenne pontificale; nel pomeriggio Ostensione e Esposizione della reliquia di Santo Stefano
Al mattino, alle 8, mons. Simoni sarà al carcere della Dogaia per celebrare la messa di Natale per tutti i detenuti.
Nella basilica cattedrale le messe sono alle ore 7,30 – 9 – 10,30 – 12 – 19. Alle 10,30 solenne pontificale presieduto dal Vescovo. Alle 16 musiche d’organo eseguite dal maestro can. Romano Faldi, organista della Basilica Cattedrale; alle 17; Vespri Solenni presieduti dal Vescovo.
Nel pomeriggio la tradizione è tutta pratese: alle 17,30 mons. Simoni officerà l’Ostensione del Sacro Cingolo, all’interno del duomo e dal pulpito di Donatello, per tutti i fedeli della città. Al termine un’altra cerimonia tradizionale pratese: l’Esposizione del «sasso» di Santo Stefano. In processione sarà portato, dalla Cappella del Sacro Cingolo all’altare maggiore, il reliquiario contenente il sasso che la tradizione vuole sia stato uno di quelli con cui fu lapidato il Santo patrono di Prato.

Santo Stefano. Solenne pontificale del Vescovo

Domenica 26 dicembre, solennità di Santo Stefano, cui è dedicata la diocesi e la cattedrale di Prato. Alle 10,30 solenne pontificale in duomo, presieduto dal Vescovo Simoni al quale parteciperanno le autorità civili comunali e provinciali. La celebrazione sarà teletrasmessa da Tv Prato.
Al termine della celebrazione il Vescovo, a nome del comitato promotore, formato da Diocesi, Comune e Provincia di Prato, Fondazione Cassa di Risparmio, annuncerà i nomi delle aziende vincitrici della prima edizione dello Stefanino d’oro. Il nome, o i nomi, fino a tre, di coloro che si vedono assegnato il riconoscimento saranno successivamente premiati nel corso di una cerimonia nel mese di gennaio. Lo Stefanino (realizzato dallo scultore Vincenzo Gennaro), sulla scia del noto Ambrogino milanese, viene consegnato a quelle aziende del distretto pratese che si sono contraddistinte per «la cultura e l’operosità, capaci di fare impresa in modo etico e rispettoso dei valori del lavoro e della concorrenza», come disse mons. Simoni il giorno della presentazione ufficiale dell’iniziativa.
Il 26 sancisce inoltre la conclusione della Missione diocesana. Iniziata nel 2007 la Missione ha portato la Chiesa di Prato, in particolare il Vescovo Simoni, fuori dalle chiese, incontro alle persone. Per tre anni il Vescovo ha fatto visita ai pratesi negli ambienti dove vivono, lavorano, nei luoghi delle istituzioni, della cultura e anche del divertimento
Nel pomeriggio, alle 16, musiche d’organo e alle 17 recita dei Vespri Solenni e Reposizione della reliquia di Santo Stefano.

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