Pubblicato domani il bando per il reinserimento al lavoro.

Domani sarà pubblicato il bando per il reinserimento al lavoro di chi nel distretto pratese ha ormai esaurito tutti gli ammortizzatori sociali. Prende così il via una fetta consistente delle procedure per l’utilizzo del 25 milioni di euro messi a disposizione dal Governo in forza della convenzione sottoscritta dal ministero del Lavoro con la Regione, la Provincia e il Comune di Prato.
Una volta scaduti i termini per la presentazione delle domande verrà stilata una graduatoria, posizionando le domande in base all’età dei richiedenti (i più anziani avranno priorità) alla dichiarazione ISEE e al disagio sociale (cioè all’eventuale presa in carico della persona da parte dei servizi sociali). Per la cosiddetta LINEA 1 è previsto un impegno complessivo di 15 milioni e 500 mila euro che permetterà di dare risposte a oltre 3.800 persone. L’avviso sarà pubblicato domani e avrà uno stanziamento di 5 milioni di euro. Lo strumento verrà così testato con un terzo del budget. Sulla base dei risultati il Comitato di Coordinamento deciderà le modalità di utilizzo dei restanti 10 milioni.
Il bando mira al rientro al lavoro di soggetti disoccupati e fuoriusciti dalla copertura degli ammortizzatori sociali attraverso il sostegno al reddito e la politica attiva del lavoro. La misura prevede infatti una indennità di sostegno al reddito pari ad 670 euro mensili (netti) per la durata di sei mesi. Tale indennità è vincolata alla partecipazione agli interventi di politica attiva del lavoro, cioè un percorso orientativo/formativo di minimo 120 ore, a carattere fortemente professionalizzante. Potrà fare domanda chi è stato licenziato da aziende del distretto e vi ha domicilio. E’ rivolto quindi a persone che abbiano il domicilio nella provincia di Prato e nei comuni di Calenzano, Campi Bisenzio, Agliana, Montale, Quarrata, siano disoccupati e iscritti ai servizi per l’impiego e abbiano esaurito da almeno 4 mesi le indennità collegate all’iscrizione nelle liste di mobilità e siano privi di qualsiasi occupazione. Inoltre il licenziamento che ha determinato l’iscrizione nelle liste deve essere stato effettuato da una azienda ubicata nei comuni del distretto industriale di Prato.

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