La crisi del settore edile: a Prato in due anni persi oltre 600 posti di lavoro

C’era anche una rappresentanza di Ance Prato-sezione Edili dell’Unione Industriale Pratese alla manifestazione svoltasi oggi a Roma, davanti a Montecitorio, per richiamare l’attenzione sulle pesanti difficoltà che interessano l’edilizia. A Prato la situazione è pesante non meno che nel resto del paese: le imprese iscritte alla Cassa edile sono 537 contro le 700 del 2008, mentre i dipendenti sono circa 2mila, oltre 600 in meno rispetto a due anni fa. Quanto alle gare di edilizia pubblica, sono sempre più scarse e comunque rese critiche dall’utilizzo pressoché generalizzato del meccanismo del massimo ribasso. Eppure la soglia di importo entro cui è possibile la procedura negoziata è salita a 500 mila euro. “Sposiamo in pieno le richieste che Ance pone alle istituzioni nazionali” afferma Moreno Paolo Torri, Presidente di Ance Prato-sezione Edili dell’Unione Industriale Pratese, presente alla manifestazione: dallo sblocco dei pagamenti per le imprese che lavorano per le pubbliche amministrazioni agli investimenti in infrastrutture, dalla lotta all’illegalità e al sommerso, ad interventi su fisco, burocrazia e costo del lavoro.

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