Stress da lavoro correlato: da gennaio 2011 ennesimo adempimento per le aziende

Confartigianato punta il dito contro l’ennesima incombenza normativa di provenienza europea a carico delle aziende: l’obbligo, a partire dal 1° gennaio 2011, di misurare il rischio da stress lavoro correlato dei dipendenti, previsto dal decreto legislativo 81 del 2008, che ha sostituito la precedente legge 626. Un’adempimento che viene visto come un altro ostacolo per l’attività delle piccole imprese, che non dispongono di un’organizzazione aziendale e di personale tale da consentire la gestione di questo ulteriore obbligo. Confartigianato non discute l’impegno a garantire la sicurezza e la salute dei lavoratori, ma sollecità modalità più semplificate per l’applicazione di norme sullo stress lavoro correlato alle piccole imprese con un massimo di 10 dipendenti.
La valutazione dello stress da lavoro correlato deve essere effettuata periodicamente dal responsabile del servizio di prevenzione aziendale, che nelle piccole aziende è quasi sempre l’imprenditore in prima persona, con l’ausilio del medico competente e del rappresentante dei lavoratori per la sicurezza.
A questo proposito Confartigianato organizzerà dei corsi per supportare le aziende nell’adempimento di questo nuovo obbligo.
La mancata valutazione dello stress da lavoro correlato comporta delle sanzioni amministrative, con multe da 2.500 a 6.400 euro, e anche penali.

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