Così vanno le imprese a Prato
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Il mattone crolla, i telai riprendono a viaggiare. Ripartono gli investimenti, torna la fiducia. E, complessivamente, i dati pratesi relativi al primo semestre 2010 registrano un andamento meno negativo rispetto al resto della Regione. È quanto emerge dal rapporto trend, l’indagine congiunturale semestrale realizzata da CNa toscana in collaborazione con istat, in cui vengono analizzati i dati della contabilità di migliaia di imprese artigiane della Regione. RISPETTO A UN DATO REGIOnale nelle province prese a campione (Arezzo, Grosseto, Pisa; Prato e Siena) che segna un -17,9% di variazione di fatturato tra il primo semestre 09 e il primo semestre 2010, le 500 imprese pratesi messe a campione nell’indagine fanno segnare una variazione di -9,4%.
A tenere è il manifatturiero, che segna un +1%, e sfiora il 2% nel comparto del tessile e un+22% nell’alimentare, mentre va male la meccanica, con un -8,6%. A crollare sono però le costruzioni, con un -37,6%; bene invece i servizi, in ripresa rispeto allo steso periodo del 2009, grazie soprattutto ai trasporti, mentre i servizi alla persona registrano un calo di circa 5 punti percentuali. anche la ripresa degli investimenti, che fanno registrare un +24% soprattutto grazie a manifatturiero e servizi, è un segnale di fiducia.
Rispetto ai dati emersi, il presidente di CNA chiede un impegno forte da parte delle istituzioni, Regione, enti locali e sistema bancario.

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