Sicurezza, botta e risposta fra maggioranza e opposizione

Escalation di furti, scippi, rapine a banche e negozi, un omicidio, giovani piromani con gli scooter. A Prato il mese di gennaio ha fatto registrare un vigoroso aumento della criminalità. Sul tema interviene il centrosinistra, chiedendo più sicurezza.
A Prato c’è bisogno di più sicurezza. Lo afferma il capogruppo Pd in consiglio comunale Massimo Carlesi, mettendo in evidenza che “questa giunta ha fatto della sicurezza la sua bandiera”. Eppure oggi, sottolinea Carlesi, le periferie sono sguarnite i vigili non ci sono più. Tra sicurezza e illegalità c’è una grande confusione.
Per Pasquale Petrella dell’Idv servono metodologie diverse per la sicurezza: no i militari, ma ispettori del lavoro, vigili urbani, polizia, vigili del fuoco.

Il capogruppo in consiglio comunale del Pdl, Roberto Baldi, rivendica i risultati raggiunti dal centro-destra in tema di sicurezza anche se occorre aprire una fase due. A questo proposito il Pdl ha presentato in consiglio comunale un documento contenente alcune proposte su legalità, sicurezza e integrazione: dal potenziamento della struttura nata in seno all’amministrazione comunale per il contrasto all’evasione fiscale all’aumento della sorveglianza e dei controlli nele periferie, fino a provvedimenti di intelligence investigativa per reprimere le più recenti e sofisticate forme di criminalità organizzata di stampo etncio-mafioso legata a droga, sfruttamento della prostituzione e gioco d’azzardo.

Mentre in campagna elettorale il centro-destra evidenziava il problema sicurezza, il centro-sinistra lo negava. Parole dell’assessore alla sicurezza, Aldo Milone, che difende l’operato della giunta Cenni “abbiamo fatto molto, anche di più di quello che era nelle nostre possibilità per dare una risposta ai problemi della città”, ed elogia l’operato delle forze dell’ordine anche in merito ai fatti degli ultimi giorni. Poi punta il dito contro la Regione Toscana che non ha stanziato neppure un centesimo per la sicurezza a Prato. Milone polemizza anche sull’assenza del governatore Rossi e del suo capo di gabinetto ieri all’incontro straordinario del comitato per la sicurezza e l’ordine pubblico, in Prefettura.

La Regione Toscana c’era. Alla riunione straordinaria del comitato per l’ordine pubblico e la sicurezza convocata ieri in Prefettura era presente e puntuale il coordinatore del “Progetto Prato” nonché il dirigente responsabile per la sicurezza e la legalità, Vinicio Biagi. La precisazione arriva dalla Regione stessa. “Che la Regione non snobbi Prato lo dimostra il fatto che questa è l’unica realtà in Toscana in cui abbiamo aperto un apposito ufficio per avere costanti relazioni con tutte le istituzioni e le associazioni” si legge in una nota. A proposito dell’interesse della Regione per la sicurezza a Prato, la nota ricorda che dal 2001, quando è stata varata la legge regionale sulla sicurezza, al 2010, il Comune ha ricevuto dalla Regione circa 1 milione e 600mila euro.

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