Aborti clandestini, la mammana cinese
rimuove i sigilli della casa sequestrata

Nel luglio scorso aveva rischiato di far morire una donna in gravidanza durante un aborto clandestino. Nonostante la denuncia, la mammana, una cinese di 43 anni, aveva rimosso i sigilli dell’appartamento sequestrato e vi stava per ricevere una connazionale in stato interessante, per un’attività che probabilmente non si era mai interrotta. A scoprire il fatto sono stati gli agenti in borghese della squadra mobile di Prato, che hanno notato la donna mentre si dirigeva nel palazzo di via Respighi assieme a una giovane cinese uscita da un taxi. Una poliziotta in borghese ha seguito le due donne in ascensore, fingendosi un’inquilina, e ha visto la mammana estrarre le chiavi e tentare di aprire il portone della casa sequestrata. La 43enne è stata denunciata per il reato di violazione e rimozione di sigilli; nella borsa aveva con sé alcuni farmaci sospetti, forse da utilizzare per praticare gli aborti clandestini.

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