Caverni replica a Carlesi

In merito alle critiche espresse dal gruppo consiliare del Pd sul trasporto pubblico, l’assessore alla Mobilità Roberto Caverni replica che i tagli ai finanziamenti per il settore decisi dalla Regione nell’estate scorsa non hanno consentito di attuare il piano concordato da Comune e Provincia con il coinvolgimento della Circoscrizioni, anche a causa del blocco delle procedure di gara, che avrebbero dovuto tenersi lo scorso 1° gennaio, imposto dalla Regione Toscana per l’incertezza sulle risorse. «Con che competenza Massimo Carlesi si ritiene più capace ed esperto dei tecnici Cap in fatto di trasporto pubblico locale? – dice l’assessore Caverni – Attualmente, con il precedente bando di affidamento scaduto e in attesa della nuova gara di affidamento, operiamo in regime di atto d’obbligo e siamo quindi in una fase di emergenza, non di progettazione. Pertanto i percorsi e le scelte che il Pd critica sono quelli che abbiamo adottato insieme alla Provincia per far fronte appunto ad una situazione in cui bisognava  mantenere il servizio con minori risorse. Da qui la scelta di ritoccare il costo del biglietto, anzichè eliminare delle linee o delle corse, considerando anche il fatto che le tariffe finora applicate sono inferiori  rispetto al resto della regione. Sottolineo che i trasferimenti regionali sono passati da 5.956.000 euro nel 2010 a 5.400.000 nel 2011, mentre le risorse comunali verranno  mantenute allo stesso livello del 2010, ovvero 2.300.000». I capisaldi del piano per il trasporto pubblico predisposto da Comune, provincia e Cap  erano in sintesi il mantenimento dell’impianto delle autolinee Lam (Blu, Verde e Rossa), pur con una diversa articolazione di alcuni percorsi, la velocizzazione della Lam Viola nel tratto urbano, per andare incontro alle richieste della Provincia di Prato e del Comune di Montemurlo nel collegamento con la Stazione centrale di Prato, l’istituzione di una nuova linea Lam, denominata “Arancio”, per realizzare un collegamento particolarmente frequente (circa 10/12 minuti) tra la stazione e l’ospedale/centro Giovannini, esteso fino a Galciana, e l’integrazione ferro/gomma con particolare riferimento alla valorizzazione della nuova fermata FS di Prato Borgonuovo. «Per quanto riguarda la redazione di un Piano urbano della mobilità – continua Caverni – riteniamo prematuro presentarlo nella  congiuntura attuale, con soli 3.800.000 euro da suddividere in tutta la Regione, perchè i progetti innovativi non possono essere attuati senza finanziamenti. Presenteremo il piano nel momento in cui non rimarrà solo sulla carta, ma sarà possibile concretizzarlo».

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