DROGA OLTRE AL TRAFFICO DI STRACCI. ALTRI GUAI PER IL TITOLARE DELLA EUROTESS

Non solo il traffico di stracci in combutta con la camorra, ma anche la droga. Franco Fioravanti, titolare della Eurotess srl di Montemurlo, arrestato ieri assieme ad altre 14 persone nell’ambito dell’inchiesta della direzione distrettuale antimafia e dei carabinieri del Noe, dovrà rispondere anche di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente. Durante la perquisizione domiciliare sono stati trovati infatti 800 grammi di mariuana: la disponibilità della droga è stata ricondotta anche al figlio, che è stato per questo arrestato.
Ben più gravi le accuse di cui Fioravanti, arrestato assieme alla moglie e alla segretaria della ditta, dovranno rispondere per l’inchiesta della dda: secondo gli inquirenti la Eurotess era “una impresa a partecipazione camorristica”, che assieme al clan Birra Iacomino piazzava nei mercati rionali campani, gli abiti usati ricavati dalla raccolta degli indumenti. Gli stracci non venivano trattati e igienizzati come previsto dalla legge; ci si limitava a falsificare documenti e spedire la merce a commercianti compiacenti, per un giro d’affari stimato di decine di milioni di euro. In molti casi l’organizzazione riceveva gli stracci da ignare organizzazioni umanitarie, che promuovono la raccolta degli abiti usati sul territorio. Tra queste non c’è la Caritas di Prato, che non ha mai avuto alcun tipo di rapporto con la Eurotess. “La Caritas – spiega la direttrice Idalia Venco – è impegnata in accordo con Asm e Consorzio Astir nella raccolta degli abiti usati. Ad effettuare il servizio è la Cooperativa Anfora, che proprio in virtù di questo accordo dà lavoro a persone svantaggiate. È questa la finalità sociale che ci interessa: dare un’opportunità a chi ha alle spalle storie di disagio, e a chi è in gravi situazioni di indigenza”.

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