Il rapinatore dei tassisti dovrà rispondere di altri due colpi

Dovrà rispondere di altre due rapine il presunto rapinatore seriale dei tassisti arrestato dieci giorni fa dalla squadra mobile. Najim Younes, 25 enne marocchino, era stato riconosciuto dai due tassisti rapinati l’11 e il 12 gennaio scorso. La polizia lo aveva catturato seguendo i movimenti della fidanzata, una 41enne italiana. Adesso i carabinieri, che procedevano per gli altri episodi, hanno raccolto prove a suo carico per altre due rapine, quelle del 2 gennaio e del 15 gennaio. In entrambi i casi l’uomo si era presentato come cliente, si era fatto accompagnare in una zona isolata, aveva estratto un taglierino ed era fuggito a bordo del taxi portando con sè soldi, cellulare e oggetti di valore del conducente. La presenza di Najim Younes sui luoghi dei delitti è stata riscontrata analizzando i tabulati del suo cellulare e grazie al riconoscimento fotografico da parte delle vittime. In una circostanza, dopo una rapina, il marocchino aveva ceduto il cellulare del tassista ad una prostituta, probabilmente in cambio di una prestazione sessuale.

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