L’Alp insoddisfatta per l’assetto delle politiche giovanili

La riorganizzazione del personale in Comune non ha lasciato indifferenti i ragazzi dell’assemblea libertà è partecipazione. A sconcertarli, soprattutto, l’accorpamento del comparto delle politiche giovanili con l’area del sociale e il trasferimento della dirigente ad un altro settore con la conseguenza che le politiche giovanili non avrebbero più un dirigente dedicato. Il timore, sottolineano i giovani di Alp, è che «questo sia l’ultimo atto per l’eliminazione di un settore che a Prato interessa una popolazione di quasi 30mila under 30 ma verso cui la giunta non ha mai mostrato la necessaria attenzione». L’eventuale assenza di un responsabile amministrativo vorrebbe significare tra l’altro «la vanificazione del tavolo per la partecipazione dei giovani ai Cantieri Culturali» per cui ancora manca «un fondo e una continuità di progetti». per capire quale sia la visione dell’amministrazione in merito, Alp richiede un consiglio comunale straordinario in cui si parli tra l’altro di formazione e occupazione.
Intanto Alp non si ferma e propone un ricco programma di iniziative a cominciare da un ciclo di incontri sugli anni di piombo. Prosegue inoltre la collaborazione col Metastasio e gli incontri con i grandi della scena.

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