Maxi operazione antidroga
Arrestata anche operaia pratese

C’è anche un’operaia pratese di 33 anni, Maria Giuseppina Sorrentino, fra le quattordici persone arrestate nell’ambito dell’operazione antidroga dei carabinieri di Pontassieve. L’indagine, denominata “Seven”, aveva già portato in carcere 24 persone, a 81 denunce e al sequestro di 14 chili e mezzo di cocaina, quasi altrettanti di eroina e 6 chili e mezzo circa di marijuana (nella foto).
Per lo più albanesi i destinatari delle nuove ordinanze, emesse dal gip di Firenze Antonio Banci ed eseguite a partire da ieri sera dai militari di Pontassieve insieme ai colleghi dei comandi di Prato, Firenze, Arezzo, Roma e Ferrara, nei cui territori sono stati fermati gli indagati.
Fra gli arrestati figurano, oltre a un macedone, anche due italiani: un imprenditore di Campi Bisenzio, Luigi Izzo, 43 anni, e, appunto, Maria Giuseppina Sorrentino, operaia, residente a Prato. Le indagini, secondo quanto spiegato dai carabinieri, avrebbero portato a configurare un’organizzazione composta prevalentemente da albanesi, attiva non solo nella provincia fiorentina ma in tutto il centro-nord. Gli albanesi avrebbero operato come “grossisti” della droga, spacciata invece al dettaglio da immigrati di origine magrebina. Gli italiani, salvo qualche rara eccezione, avrebbero rappresentato prevalentemente l’anello finale della catena, ovvero quello degli acquirenti. L’inchiesta è nata da una precedente operazione chiamata Dirty hands, che aveva colpito soprattutto spacciatori. Le indagini sono state coordinate inizialmente dal pm Giuseppe Nicolosi e poi dal sostituto procuratore della Direzione distrettuale antimafia di Firenze Tommaso Coletta.

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