150° unità d’Italia, in Consiglio Comunale la Lega
non canta l’inno di Mameli

Seduta solenne del Consiglio Comunale, questa mattina, per commemorare i 150 anni dell’unità d’Italia. La cerimonia, iniziata con un po’ di ritardo sul programma, si è svolta tutto sommato in un clima concorde, a parte la sorprendente assenza dei consiglieri della Lega Nord Tosoni e Paradiso (Soldi non ha partecipato alla seduta) al momento dell’esecuzione dell’Inno nazionale di Mameli. Vuoto anche lo scranno dell’assessore allo sport e neo commissario provinciale della Lega Matteo Grazzini.
E proprio l’intervento del capogruppo Emilio Paradiso, come anche lui non ha mancato di sottolineare, era in fondo l’intervento più atteso. I toni sono stati tutto sommato pacati: ha ironizzato sulla solennità delle celebrazioni, ha attaccato la sinistra, che cinquant’anni fa, quando fu celebrato il centenario, «sventolava più la bandiera rossa che il tricolore», ha a sorpresa «riabilitato» Garibaldi, anche se a suo dire, «ora si rigirerà nella tomba», vedendo quanti «misfatti» ci sono stati in questi 150 anni. L’attacco di Paradiso, ovviamente, è allo Stato centralista, voluto dagli esiti finali del Risorgimento piemontese. Alla fine qualche malumore, un fischio, applausi solo da qualche persona. Dopo il suo intervento, Paradiso si è preso le forti critiche del capogruppo Pd Massimo Carlesi e le frecciate ironiche del collega di maggioranza Roberto Baldi (Pdl), che riferendosi al «Nabucco» di Verdi – adottato inopinatamente dal Carroccio come proprio inno – ne ha ricordato lo spirito risorgimentale: «Credo che Bossi non abbia mai visto il Nabucco», ha chiosato Baldi.
La seduta si era aperta con l’intervento del Presidente del Consiglio comunale Maurizio Bettazzi, che non ha mancato di fare riferimento alla «epocale» riforma  del federalismo, «da gestire al meglio», ha detto.
Subito dopo ha tenuto un intervento il Prefetto di Prato Maria Guja Federico, che ha ricordato i valori che accomunavano gli italiani ben prima dell’unità politica e ha reso omaggio al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.
Sono seguiti gli interventi dei capigruppo: Antonio Longo (Udc), Carlo La Vigna (Fli), Aurelio Donzella (Italia dei Valori) e i già citati Paradiso, Carlesi e Baldi.
Carlesi ha ricordato il valore della Resistenza e della Costituzione, quale compimento del Risorgimento, e il valore dell’unità del paese. Baldi, invece, ha ricordato i progressi compiuti dal nostro paese.
La seduta si è conclusa con l’intervento del Sindaco Roberto Cenni.

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