La pioggia non ferma la Festa della polenta

Una festa all’insegna della memoria, della tradizione, ma anche della pioggia. Ieri si è svolta a Vernio l’antica Festa della Polentina, la 435ª rievocazione storica dell’atto di generosità dei Conti Bardi verso il popolo affamato e stremato dal passaggio delle truppe mercenarie nel lontano XVI secolo. Invece della sfilata in costume dei figuranti, che si sarebbe dovuta tenere lungo le strade del paese, tutto è stato concentrato all’interno dell’Oratorio di San Nicola di Bari a San Quirico di Vernio. Qui hanno trovato spazio le numerose autorità provenienti da tutta la provincia di Prato, il presidente nazionale dell’Associazione Giochi Storici e numerosi gruppi in costume delle principali città toscane. A fare gli onori di casa, Piero Sarti, il presidente della Società della Miseria, vera e propria anima della Festa della Polentina, e il sindaco di Vernio Paolo Cecconi. Il rammarico per il maltempo non ha però sciupato la festa che per quasi due ore ha visto sfilare tanti personaggi con abiti storici all’interno delll’Oratorio. La cerimonia è stata aperta dal Gruppo storico dei Conti Bardi e della Società della Miseria a cui hanno poi fatto seguito i figuranti e i musici provenienti da Firenze e Arezzo, da Pisa e Bagno a Ripoli, da Sarteano e Pescia, dalle vicine Montemurlo e Pistoia, nonché il gruppo dei Valletti del Comune di Prato sulle note delle classiche chiarine, i rappresentanti della Provincia di Prato e della Filarmonica “G.Verdi” di Luicciana. Nel pomeriggio la festa è stata aperta ai cittadini, con l’offerta a ciascuno delle porzioni di polenta di castagne, del baccalà e delle arighe.

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