L’emergenza immigrati al centro della riunione dei prefetti toscani

Con lo sbarco questa mattina a Livorno di altri 200 immigrati provenienti da Lampedusa, si completa il piano di accoglienza della Regione Toscana. Un piano, concordato con il Ministro degli interni, che in questa prima fase di emergenza ospita 505 persone in piccole strutture di tutte le province tranne Massa e Prato. La questione dell’emergenza profughi è stato l’oggetto della riunione dei prefetti toscani, riunitisi oggi a Prato (nella foto). Il presidente della Regione Rossi ha fatto arrivare loro un messaggio di ringraziamento per il lavoro svolto. “Un lavoro – assicura il prefetto di Firenze Paolo Padoin – che coniuga esigenze di sicurezza e dignità delle persone”.
”Credo che il modello toscano stia funzionando bene – aggiunge Padoin – e che i pochi casi di fuga avvenuti non siano significativi rispetto alle tante evasioni che si sono verificate in altre regioni, in centri che pure avevano il filo spinato attorno all’area di accoglienza. Le popolazioni dei territori hanno risposto complessivamente in maniera positiva”. Dura la presa di posizione nei confronti di chi ha danneggiato la struttura di Calambrone, in un primo momento indicata come possibile destinazione di un gruppo di immigrati. “Chi compie questo genere di reati contro il patrimonio pubblico prima o poi la paga: mi auguro che la magistratura individui chi ha compiuto quei danni – afferma Padoin – e che oltre alle conseguenze penali ai responsabili siano anche costretti a pagare i danni”. Il prefetto di Firenze spiega ancora che “per il momento il governo non ha chiesto la disponibilità per altri arrivi in Toscana” e che “al massimo saranno messi a disposizione alcuni siti minori da utilizzare come punti di accoglienza per motivi umanitari”. Sull’eventualità del permesso di soggiorno temporaneo il Prefetto chiarisce: “Aspetto che Maroni ne parli con il presidente Berlusconi: noi siamo pronti a fare tutto ciò che è necessario”.

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