Milone: “L’illegalità si combatte con i fatti,
non con le parole”

«L’illegalità si combatte con i fatti, non con le parole. Chiediamo alla Regione Toscana che faccia la sua parte rispetto a questa emergenza della nostra città». Così l’assessore alla Sicurezza urbana Aldo Milone ha risposto oggi pomeriggio in Consiglio comunale alle due question time presentate dai consiglieri giancarlo Auzzi e Simone Frosini del Pdl. La prima aveva ad oggetto il problema, più volte riscontrato durante i blitz nei laboratori produttivi gestiti da cinesi, delle bombole di gas impropriamente custodite nei fondi, mentre la seconda l’illegalità legata alla comunità cinese, con vari episodi di cronaca, come il recente caso dei due operai abbandonati senza vita per strada, il sequestro delle pasticche di droga “speedball e il radicarsi di una mafia cinese nel territorio.
Per entrambe la risposta dell’assessore è stata che l’unica soluzione è intensificare i controlli, per far rispettare la legge e per proteggere l’incolumità di tutti, con un appello di  collaborazione alla tra enti: «La Regione continua a dare obiettivi diversi alla Asl nello svolgimento dei sopralluoghi rispetto all’emergenza locale e alle esigenze di Prato – ha spiegato Milone – E’ inutile che l’assessore regionale Riccardo Nencini sia venuto a portare un mazzo di fiori  per i due lavoratori cinesi morti: tante parole, ma questi episodi di sfruttamento e di totale mancanza di umanità che hanno portato all’abbandono di due cadaveri su un marciapiede vanno combattuti con i fatti».
Infine l’assessore ha rivolto un appello ai proprietari dei fondi affittati ad imprese cinesi affinchè vigilino sull’uso che viene fatto degli immobili, in quanto “le conseguenze di fatti illeciti o di incidenti dovuti appunto a bombole di gas ed impianti fuori norma ricadrebbero anche su di loro “: «L’invito è a non rendersi corresponsabili e a denunciare eventuali commistioni tra abitativo e produttivo, con dormitori in mezzo alle macchine da cucire, che oltre ad essere illegali possono comportare gravi rischi».
Auzzi e Frosini si sono dichiarati soddisfatti delle risposte dell’assessore Milone e dei risultati ottenuti finora dall’attività di controllo del Gruppo Interforze e della Polizia municipale.

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