Scuola De Andrè, lavori ultimati a maggio.
L’anno scolastico sarà concluso alle Buricchi

Saranno ultimati entro il mese di maggio i lavori di messa in sicurezza della scuola primaria De Andrè, pertanto l’anno scolastico sarà concluso nei locali delle Buricchi. E’ quanto emerso durante il sopralluogo all’edificio di via Capponi della Commissione consiliare 3, presieduta da Federico Tosoni, a cui ha preso parte anche l’assessore alla Pubblica Istruzione, Rita Pieri.
“Nonostante l’impegno da parte delle ditte che stanno eseguendo i vari tipi di intervento necessari per la messa in sicurezza – dichiarano gli assessori Pieri e Caverni (Lavori Pubblici)  – alcuni problemi, che sono sorti anche in questa fase finale, hanno determinato la necessità di concludere l’anno scolastico nei locali delle scuole Buricchi, anziché rientrare in via Capponi alla fine di aprile come previsto”.
“Questo arco di tempo  – sottolineano gli assessori – consentirà di completare i lavori entro maggio e di effettuare il trasloco subito dopo, in modo che tutto si concluda entro la fine del mese di giugno. Le risorse che sono state necessarie per realizzare i  lavori edili, a cui si aggiungono i costi dei servizi attivati per alleggerire i disagi, sono veramente ingenti e si attestano sul milione mezzo di euro; ma la sicurezza non ha prezzo”.
“I tempi per il consolidamento e l’adeguamento della  scuola, che risale agli anni ’70,  si sono forzatamente allungati  – afferma da parte sua il presidente della Commissione,  Federico Tosoni – perché nel corso dei lavori è emersa una condizione strutturale davvero drammatica:  materiali non idonei, fondamenta non a norma e altre anomalie che hanno imposto il rifacimento di gran parte dell’edificio. Mi meraviglio come possano ancora esistere imprese che speculano sulla sicurezza dei cittadini e in particolare sul quella dei bambini. Una  volta conclusa questa ristrutturazione, la De Andrè diventerà comunque la scuola più sicura, dal punto di vista sismico, di tutta la città”.
Anche il vice-presidente della Commissione, Fulvio Ponzuoli, evidenzia come il ritardo nella conclusione dei lavori sia assolutamente giustificato dalla necessità di mettere l’edificio in sicurezza.

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