Profughi e i ragazzi dell’oratorio si sfidano
a calcetto. Domani a S. Anna il torneo multietnico

Un calcio alle differenze per vincere la partita più importante: quella dell’accoglienza. Sarà un torneo speciale quello che domani, giovedì 9 giugno, vedrà in campo i profughi ospitati a Cerreto e Sofignano, giocare a calcetto insieme agli animatori dell’oratorio cittadino di S. Anna.

Fischio d’inizio alle 18 per un quadrangolare formato da squadre miste che si svolgerà presso il campetto da calcio a 5 in erba sintetica dell’oratorio di viale Piave. Moltissime le nazionalità in campo, quelle nigeriane, maliane, bengalesi e pakistane dei profughi giunti sul territorio pratese dopo la sbarco a Lampedusa e quelle dei ragazzi e animatori che solitamente frequentano il cortile di S. Anna, dunque albanesi, congolesi, marocchini e naturalmente italiani. Una vera e propria coppa del mondo, un modo per avvicinare con i valori dello sport ragazzi di etnie e culture così diverse. Dopo le partite, dirette dagli arbitri del Centro sportivo italiano di Prato, e la premiazione della squadra vincitrice, a tutti i partecipanti e agli spettatori sarà offerta una spaghettata.

«Questo è il primo momento di apertura alla città che facciamo vivere ai nostri ospiti – dice il presidente dell’Opera Santa Rita Roberto Macrì, che cura l’accoglienza dei profughi –, sono persone che hanno bisogno di socializzare e ci sembrava giusto organizzare qualcosa per farli divertire e conoscere altri ragazzi come loro».

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