NUOVA SEDE PER L’EMPORIO
DELLA SOLIDARIETA’

Maggiore spazio e maggior decoro. Con la nuova sede l’Emporio della Solidarietà riesce a centrare due fondamentali obiettivi: migliorare il servizio offerto agli utenti, grazie ai moderni e ampi locali di via del Seminario, e a garantire la meglio dignità delle famiglie che lo frequentano, nessuno farà più la fila per strada prima di entrare. Dopo tre anni dall’apertura il «supermercato» per le famiglie in difficoltà lascia i locali messi a disposizione dalla parrocchia di Santa Maria delle Carceri in via Cairoli per trasferirsi in quella che un tempo era la sede della Misericordia di Prato, oggi di proprietà della Provincia di Prato, in via del Seminario. Per il progetto promosso da Comune, Provincia, Fondazione Cassa di Risparmio di Prato e Caritas diocesana si tratta di un passo molto importante. L’Emporio, secondo i dati relativi al 2010, presentati lo scorso febbraio, dà un aiuto alimentare a 700 famiglie, aumentando il numero e la tipologia dei prodotti distribuiti. Occorreva dunque un cambiamento logistico per far fronte alle crescenti esigenze delle famiglie pratesi in difficoltà. Grazie alla disponibilità della Provincia di Prato, proprietaria dell’immobile in via del Seminario al numero 26, nel mese di febbraio sono cominciati i lavori per ospitare tutto il complesso Emporio: «negozio» per la distribuzione, spazi per la preparazione e i magazzini. Totale: circa 600 metri quadri (nei locali di via Cairoli erano 170, più un magazzino a Gonfienti). Questa mattina la presentazione alla stampa all’interno dei nuovi ambienti. Erano presenti il vescovo di Prato mons. Gastone Simoni, il presidente della Provincia Lamberto Gestri, l’assessore ai servizi sociali del Comune di Prato Dante Mondanelli e per Silvia Bocci per la Fondazione Cassa di Risparmio di Prato. «Per il progetto Emporio si tratta di una innovazione di grandissimo valore – ha detto mons. Gastone Simoni – entrando in questi nuovi locali si ha una impressione positiva e di altissima dignità nei confronti delle persone che ne usufruiscono». «La scelta di destinare questi spazi all’Emporio – ha detto il presidente Gestri – è stata fatta per mantenere la vocazione alla solidarietà di un luogo che per molti anni ha ospitato la Misericordia di Prato. L’idea è che questo complesso, dove trova spazio anche il Centro di aiuto alla Vita, possa diventare un vero e proprio polo della solidarietà». Per l’assessore Mondanelli questo risultato è l’esempio di come «da un piccolo germoglio possano nascere buoni frutti. Il Comune – ha affermato Mondanelli – ha dato tanto e riceve moltissimo dall’Emporio, un progetto davvero territoriale che va oltre la semplice assistenza». Silvia Bocci ha voluto ribadire il pieno appoggio della Fondazione all’iniziativa «perché si tratta di una realtà che dà servizi educativi, restituisce dignità alle persone e la sua gestione è un perfetto esempio di rete tra pubblico e privato».

Giovedì 7 luglio l’inaugurazione

Il nuovo Emporio ha aperto le sue porte agli utenti il 30 maggio. Urgeva trasferire il primo possibile la merce nel grande magazzino e accogliere gli utenti all’interno del nuovo punto «vendita». Oggi i lavori sono stati completati sotto ogni aspetto e giovedì 7 luglio alle 19 si terrà l’inaugurazione ufficiale alla presenza del vescovo Gastone Simoni, del sindaco Roberto Cenni, del presidente della Provincia Lamberto Gestri e del presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Prato Ferdinando Albini.
La cerimonia è aperta a tutta la cittadinanza, avviene in occasione dell’apertura serale dei negozi in centro storico e avrà un valore altamente simbolico. Il nastro tricolore sarà tagliato da due famiglie, una italiana e una straniera, e sarà sorretto da bambini, appartenenti a diverse etnie. Questa scelta sta a significare la reale appartenenza alla città e a tutte le sue componenti  del servizio e del progetto.
Nel piazzale dell’Emporio, l’associazione Cieli Aperti, che da tre anni cura l’organizzazione e la gestione del punto distribuzione degli alimenti e del magazzino, presenta uno spettacolo dal titolo «Ci sono delle domande?». Si tratta del resoconto dei laboratori che gli animatori di Cieli Aperti hanno tenuto nel corso dell’anno scolastico in due classi delle scuole superiori di San Niccolò e del Gramsci-Keynes. Una rappresentazione, in scena ci saranno ragazzi di varie etnie, che intende raccontare il frutto del lavoro dedicato all’insegnamento degli stili di vita responsabili.

Il nuovo Emporio

La vecchia sede di via Cairoli era di appena 170 metri quadrati, compresa la parte dedicata al magazzino. Il crescente numero di richieste e le code degli utenti davanti all’ingresso, situato in una delle vie più trafficate del centro storico hanno portato i promotori alla scelta di cercare nuovi spazi per l’Emporio della Solidarietà. Il complesso della vecchia sede della Misericordia di Prato in via del Seminario 26 è risultato essere il posto giusto. Gli ambienti vengono utilizzati dall’Emporio grazie a un comodato (di 6 anni rinnovabile per altri 3) stipulato con la Provincia di Prato, proprietaria degli immobili.
Adesso il punto di distribuzione degli alimenti è 110 mq, dotato di scaffali e di un reparto frigo per conservare la merce fresca. Gli arredi sono stati donati da Unicoop Firenze, così come il software gestionale per la lettura dei punti contenuti nelle tessere. Altri 110 mq sono adibiti alla preparazione dei prodotti, all’eventuale sporzionamento e contengono due nuove celle frigorifere.
La zona più ampia, 300 mq, è quella del magazzino, dove è possibile stoccare la merce in arrivo. Una soluzione più comoda e funzionale. Infine alcune novità: altri ambienti, per un totale di 70 mq, sono dedicati al baby parking, (sono molte le mamme con bambini che vengono a fare «la spesa»), agli uffici e alla sala riunioni. Tutti sono arredati grazie a doni dell’Ikea.
Totale: 590 metri quadrati. Inoltre l’Emporio ha un ampio piazzale e una comoda tettoia esterna.
Le attività dell’Emporio vengono effettuate sotto il controllo di un ente certificatore della qualità grazie ad un accordo con Silliker Italia, azienda leader del settore alimentare. Consiag fornisce gratuitamente energia elettrica e la telefonia.
La ristrutturazione, iniziata a febbraio 2011, ha avuto un costo di circa 287 mila euro. Ed è stata finanziata grazie alla Caritas nazionale con fondi Cei derivanti dall’8 x mille (200 mila euro), Regione Toscana (50 mila), Fondazione Cassa di Risparmio (15.800), Unicoop Firenze (5464) e Citep (2 mila). Mancano ancora da coprire 14 mila euro.
L’Emporio è aperto, per i possessori di tessera «famiglia», tre giorni a settimana, lunedì, mercoledì e venerdì, dalle 10 alle 18, a orario continuato. Per le tessere «neonato», l’Emporio è aperto il martedì dalle 10 alle 13 e il giovedì dalle 14 alle 17.

I dati dell’Emporio

Nel primo semestre del 2011 sono 800 le tessere mediamente attive ogni mese. Le tessere si dividono in «famiglia» – permettono di fare la spesa pagando con i punti assegnati da un apposito gruppo di monitoraggio che valuta la reale situazione di bisogno del richiedente – e «neonato». Queste ultime sono gestite dal Centro di Aiuto alla Vita e sono assegnate alle mamme in difficoltà e permettono di «acquistare» soltanto prodotti per l’infanzia. Il 47% degli utenti sono italiani e il 53% stranieri. La presenza all’Emporio dei nostri connazionali ha un trend in crescita rispetto agli anni precedenti. Ogni giorno di apertura la cassa dell’Emporio batte una media di 191 scontrini.
Questi i numeri degli anni precedenti.
Lo scorso anno, il 2010, le tessere attive mensilmente sono state 730 (567 famiglia e 163 neonato), corrispondenti al 54,87% assegnate a famiglie straniere e il 45,13% a famiglie italiane. La merce distribuita aveva un controvalore di 927.638 euro (con un aumento del 28% rispetto all’anno precedente). Gli scontrini battuti sono stati una media di 159 al giorno.
Nel 2009 (primo anno a «regime», perché il progetto ha preso il via a giugno del 2008) la media mensile delle tessere è stata di 684 (507 famiglia e 177 neonato). Il 57,7% degli utenti era straniero, il 42,3% italiano. È stata distribuita merce per un contro valore di 726.815 euro con una media giornaliera di 127 scontrini battuti.

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