Crisi Sasch, l’assessore Milone replica all’Idv

«E’ davvero mortificante e allo stesso tempo allarmante che un partito come l’Italia dei valori, che afferma di avere tra i suoi principi ispiratori la legalità, neghi i dati che abbiamo fornito sull’evasione di tasse e Tia da parte della comunità cinese». Così l’assessore alla Sicurezza urbana Aldo Milone replica all’intervento della segreteria provinciale dell’Italia dei valori pubblicato stamattina. «A volte potrebbe quasi venire il sospetto che l’Italia dei valori voglia difendere a tutti i costi questa parte della comunità cinese che fa dell’illegalità la sua principale fonte di arricchimento. Per giustificare l’evasione, l’Idv fa dei paragoni quanto meno impropri con il gruppo Sasch, di cui è stato accertato un debito di circa 5 milioni di euro,  mentre è impossibile accertare e procedere al recupero delle imposte non versate dai 386 confezionisti cinesi, che comportandosi come nomadi cambiano città e chiudono le ditte per spostarsi altrove o riaprire sotto altri nomi. Mi preme sottolineare soprattutto il danno creato dall’evasione della Tia, in quanto il costo stimato per lo smaltimento dei rifiuti prodotti ammonta a circa un milone di euro: essendo quasi del tutto evasa, la cifra insoluta graverà per intero sui contribuenti pratesi provocando un aumento della tariffa a loro carico. In sintesi tutti i pratesi, artigiani, dipendenti, operai, commercianti e professionisti, pagano di più per compensare il mancato incasso. Va poi aggiunto che dichiarando spesso redditi sotto il minimo imponibile questi evasori possono accedere a costo zero a servizi pubblici su base Isee, a discapito di chi percepisce un reddito fisso e che veramente ha bisogno di aiuti e sovvenzioni».

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