DISOCCUPATO E SENZA CASA SALE SU UN TRALICCIO
DELL’ALTA TENSIONE E MINACCIA DI SUICIDARSI

Momenti di paura ieri sera a per un uomo di 39 anni, pratese, salito su un traliccio dell’alta tensione in via Roma minacciando di raggiungere e toccare i cavi per lasciarsi folgorare. A dare l’allarme è stato un passante. Sul posto sono giunti vigili del fuoco e carabinieri a cui il trentanovenne ha riferito di non avere né una casa, né un lavoro. Dopo una lunga trattativa durata circa 40 minuti ed un colloquio telefonico con gli assessori comunali Aldo Milone e Dante Mondanelli, l’uomo è stato convinto a scendere dal traliccio. Avute alcune rassicurazioni, compreso un incontro con l’assessore Mondanelli, il 39enne ha acconsentito a farsi recuperare dai vigili del fuoco, due dei quali lo hanno raggiunto sul traliccio, lo hanno imbracato e portato sul cestello della scala mobile. Portato in una caserma dei carabinieri, il trentanovenne è stato rifocillato, poi è stato lasciato andare.
Un caso analogo si era verificato il 30 luglio scorso quando un 50enne, senza fissa dimora, era salito su una ciminiera di una rifinizione minacciando di gettarsi nel vuoto per richiamare l’attenzione sulla sua difficoltà alloggiativa.

1 Commento

  1. “il signore salito sul traliccio è una persona che non si lascia aiutare neppure dal l SERT : per ragioni di privacy NON POSSO dettagliare le sue problematiche, ma NON c’entrano nulla nè con il lavoro nè con la casa..Tra l’altro è’ alloggiato, a spese del Comune, ma , ovviamente , ” non gli và bene la zona ” !!!. Ha rifuitato qualsiasi inserimento in strutture terapeutiche. Dare risalto in qualsiasi modo a questi gesti senza sapere “chi ” eventualmente li mette in atto è il peggior servizio che si possa fare ai tanti, veramente bisognosi di assistenza ,cui dobbiamo rispondere e che spesso hanno persino pudore di rovolgersi ai Servizi Sociali.!! E’ ovvio che , nell’immediato, non si possa che intevenire come hanno fatto i Carabinieri e il sottoscritto: ma non si possono assolutamente sostenere a “mezzo stampa” quelli che sono da denunciare come casi ” di procurato allarme ” anche perchè quasi sempre chi lo fà è superconosciuto dai servizi !!. Lo dico chiaro e tondo alla stampa : è da irresponsabili dare “eco” mediatico a certe forme di protesta senza conoscere i soggetti che le attuano.” Dalla pagina di Dante Mondanelli su FB.

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