Immigrazione, Silli: “A Prato uno sportello
per i rimpatri volontari assistiti”

L’assessorato all’Immigrazione del Comune di Prato sta mettendo a punto la procedura per permettere ad alcuni migranti che ne facciano domanda o ne abbiano necessità di lasciare il paese in maniera volontaria e definitiva. “Spesso – spiega l’assessore Giorgio Silli – in questo momento di grande crisi economica, ci troviamo di fronte a dei paradossi. Il migrante, che ha fatto di tutto per arrivare nel nostro paese, non trovando lavoro o comunque incontrando una situazione diversa da quella che si aspettava, non può tornare nel proprio paese di origine per motivi logistici ed economici. Per questo ci stiamo attivando per poter usufruire di fondi ministeriali ed europei per facilitarne il rimpatrio”.
Esiste una rete apposita per chi necessita di un rimpatrio volontario assistito, si legge nel comunicato del Comune, una rete nazionale che collega amministrazioni locali, enti ed associazioni con i ministeri competenti e che permette di utilizzare finanziamenti che provengono dal Fondo europeo per il rimpatrio.
“Il Comune aderirà in un primo momento alla Rete nazionale per il rimpatrio volontario assistito in veste di sensibilizzatore e punto di informazione – afferma Silli –. Mentre successivamente il progetto è quello di creare un percorso specifico per la nostra realtà; chiedendo fondi aggiuntivi al ministero delle politiche sociali ed aprendo uno sportello apposito presso l’assessorato all’immigrazione di Via Roma”. In Toscana, tra i capoluoghi di provincia, Pisa ha già sperimentato un progetto di rimpatri volontari assistititi rivolto in questo caso ai nomadi.

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