Inchiesta doping. Il Coni chiede copia degli atti.
E la moglie di Anzà difende il marito.

La Procura Antidoping del Coni ha chiesto alla Procura della Repubblica di Massa copia degli atti relativi ad un’inchiesta sul doping nel ciclismo che ieri ha portato all’arresto di quattro persone e a 12 indagati tra  Napoli, Pisa, Prato e Latina.
L’ufficio della Procura, grazie alla documentazione, potrà procedere disciplinarmente nei confronti di tutti gli eventuali soggetti coinvolti nell’indagine penale. Nelle perquisizioni i carabinieri hanno sequestrato fiale e confezioni di sostanze vietate. I Nas hanno perquisito anche l’abitazione a Carmignano di Santo Anzà, ciclista professionista attualmente impegnato nella Vuelta de Espana. La moglie, presente al momento della perquisizione, difende il marito, sostenendo che i carabinieri non hanno trovato sostanze proibite, ma solo un vecchio appunto su un’agenda relativo ad una cura che il ciclista avrebbe dovuto fare.

1 Commento

  1. Comunicato Stampa

    Comunico a tutti i miei tifosi che in merito all’inchiesta di Massa, al sottoscritto non e’ stato sequestrato nulla di compromettente, e che la mia Vuelta Espana continua in modo sereno mettendo l’impegno profuso fino ad oggi.

    Santo Anza’

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