Scuola: le famiglie fanno i conti col caro libri

Manca poco alla riapertura delle scuole, ed è tempo – per famiglie e studenti – di pensare all’acquisto dei libri di testo, con ogni metodo e mezzo possibile per risparmiare. L’osservatorio di Federconsumatori sottolinea che rispetto al 2010 i libri avrebbero subito un aumento medio del 3%. Uno studente di prima superiore in media spenderà più di 300 euro, dizionari esclusi. Rispetto al tetto massimo di spesa stabilito dal Miur la situazione varia da scuola a scuola. Buzzi e Rodari garantiscono spese nettamente più basse rispetto al tetto massimo, mentre Dagomari ed Istituto d’arte sforano. Altra questione è quella dei libri consigliati, tra i quali a volte figurano anche testi indispensabili come le grammatiche, che vengono inseriti dalle scuole nella lista dei non indispensabili per non sforare il tetto massimo.
Ma risparmiare si può. Ad Officina Giovani, da lunedì, aprirà il mercatino dei libri usati, con sconti variabili sui testi. Anche i supermercati offrono libri di testo con sconti dal 15 al 20% per i soci. Da notare però che dal 1 settembre entrerà in vigore la nuova disciplina del prezzo dei libri, che impone un tetto massimo di sconto fissato al 15%.
Da segnalare anche l’iniziativa della Bcc di Vignole, che copre il 25% della spesa a chi è socio, figlio o nipote di un socio della banca o  a chi è titolare di libretto di risparmio o di conto corrente. 7 le cartolibrerie convenzionate su Prato, una a Montemurlo.

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