Abolizione di tutte le province
per via costituzionale

Abolizione di tutte le province attraverso un disegno costituzionale che preveda anche il dimezzamento dei parlamentari. Con l’accordo raggiunto oggi in seno alla maggioranza di Governo si apre un nuova fase di riassetto delle istituzioni locali. Intanto però è stato stralciato il provvedimento che sopprimeva le province con meno di 300 mila abitanti, compresa quella di Prato. A livello locale il dibattito sul futuro delle province prosegue. Stamani a palazzo Buonamici si è svolto il vertice Prato-Pistoia voluto dai presidenti delle due province con parlamentari, sindaci e Regione. Gestri e Fratoni lanciano una proposta: dar vita ad un tavolo istituzionale allargato alla Provincia di Firenze per seguire e partecipare al dibattito istituzionale sul futuro delle province. “Ci sono questioni come mobilità o le infrastrutture che già da ora chiedono interventi di carattere metropolitano. Per questo stiamo lavoriamo a un patto di sviluppo condiviso che nei prossimi mesi dovrà avere un’accelerazione” ha affermato Gestri che però non si sbilancia sull’ipotesi di una provincia o comunque di un nuovo ente di area metropolitana: “non siamo nè favorevoli né contrari, prima dobbiamo capire quali saranno i ruoli e le prospettive per Prato” ha affermato il presidente. Per il vicesindaco di Prato, Goffredo Borchi, è essenziale salvaguardare la presenza degli uffici dello Stato sul territorio pratese. Scettico l’on. Riccardo Mazzoni (Pdl), secondo il quale “l’area metropolitana non rappresenta la soluzione a tutti i problemi”, anzi tornare con Firenze sarebbe un impoverimento per Prato. L’on. Antonello Giacomelli (Pd) ha insistito, invece, sulla necessità che il riordino istituzionale venga separato da quello che riguarda i costi della politica, auspicando che “si apra un confronto serio con la Regione senza soluzioni già confezionate”.

1 Commento

  1. speriamo, che si faccia l’abolizione di questi enti che non fanno atro che, aumentare i costi dei poveri cittadini.
    esempio: mi hanno chiesto, se volevo usare la caldaia x l’acqua calda, e contemporaneamente anche la stufa a pellet x il riscaldamento, che si doveva pagare una tassa alla provincia di € 48,00.
    vi sembra normale?
    aboliamo subito tutte le provincie.
    “la colpa di tutto questo e’ solo nostra che andiamo a votare……”

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