Consiag si difende dall’attacco di Bernocchi

Consiag non ci sta e contrattacca dopo le dichiarazioni dell’assessore ai rapporti istituzionali e alle grandi opere del Comune di Prato, Filippo Bernocchi, relativamente all’aggiudicazione della gara per la gestione delle centrali termiche del Comune. L’affidamento del servizio a Cofely ha fatto risparmiare all’amministrazione quasi 500mila euro e Bernocchi aveva attaccato Consiag e le precedenti amministrazioni per aver sprecato soldi pubblici.
La difesa di Consiag non si è fatta attendere e la riportiamo di seguito.
“Le dichiarazioni dell’assessore ai rapporti istituzionali e alle grandi opere del Comune di Prato, relativamente all’aggiudicazione della gara per la gestione delle centrali termiche di quel Comune, non paragonano correttamente quanto affidato a suo tempo a Consiag Servizi e quanto messo in gara oggi. Si ritiene dunque necessario puntualizzare le differenze tra i due affidamenti.
Elenco delle attività che Consiag Servizi eseguiva per conto del Comune di Prato e che non sono previste nell’attuale affidamento a gara.
1)I costi dei combustibili (metano e gasolio). Tali costi venivano sostenuti da Consiag Servizi che poi fatturava l’energia al Comune. Oggi è previsto l’anticipo del solo costo del gasolio che può ammontare a qualche migliaia di euro l’anno contro il milione e mezzo di euro del costo del metano. Poiché i pagamenti delle fatture da parte del Comune, avvenivano ad oltre un anno di distanza dal consumo del combustibile, gli oneri finanziari di tali anticipazioni erano naturalmente piuttosto consistenti e a carico del gestore.
2)La gestione tecnica, consistente nelle attività tecnico/organizzative/gestionali necessarie per il governo del servizio affidato, che costituiva la parte prevalente e significativa di tutta la commessa e che comprendeva, a titolo indicativo e non esaustivo, le  seguenti attività:
staff gestionale composto da ingegneri per la supervisione delle attività di conduzione dei fornitori, sia per quanto concerne la manutenzione ordinaria che straordinaria;
staff tecnico per la manutenzione e configurazione dei software utilizzati per il telecontrollo delle centrali termiche.
3)Attività di progettazione, direzione lavori e coordinamento della sicurezza per gli interventi di riqualificazione. Attività professionali che venivano remunerate sostanzialmente con il canone ordinario del contratto.
4)Adempimenti tecnico amministrativi, tra cui:
denunce, richieste di omologazione, collaudi, verifiche, ecc.;
pratiche ISPESL e VVF compreso pagamento dei relativi bollettini;
espletamento delle gare di appalto, riversando al Comune gli sconti derivati dai ribassi.
5)Il costo della figura dell’Energy Manager.
6)La sostituzione di termosifoni, fanc oil, aeratori.
7)Pronto intervento entro un’ora dalla segnalazione. Il tempo massimo di intervento, previsto nel nuovo affidamento, è di due ore.
8)Riparazione perdite, comprese le opere edili, su tutto il circuito di riscaldamento. Oggi è prevista la riparazione di perdite nel locale della centrale termica per al massimo un metro di tubo sostituito e sono escluse le opere edili.
Un’altra differenza tra il vecchio e nuovo affidamento riguarda quella che potremmo definire la “clausola sociale” imposta allora dal Comune di Prato. Al momento dell’affidamento a Consiag Servizi della gestione calore, il tecnico comunale che si occupava di tale attività divenne dipendente Consiag. Oggi che l’affidamento è stato dato ad altri non si fa menzione di tale personale che Consiag, ovviamente, non intende licenziare, ma il cui costo dovrà continuare a sostenere anche in mancanza dell’affidamento a cui era collegato.
Tutte le prestazioni non previste dal nuovo affidamento, dovranno essere svolte o dalla struttura interna del Comune o affidate all’esterno ed avranno, in entrambi i casi, dei costi di cui non si è tenuto conto quando pubblicamente, si sono paragonati i due affidamenti.
Poiché le dichiarazioni dell’assessore potrebbero aver fatto pensare a costi che sono gravati sulle spalle dei cittadini pratesi è necessario chiarire che Consiag Servizi non ha fini di lucro e se anche i suoi bilanci si chiudono in utile, queste disponibilità vengono impiegate, in base all’ammontare degli affidamenti, in opere da realizzare per i Comuni soci.
Quindi gli utili vengono destinati ai singoli Comuni proporzionalmente al peso dei loro affidamenti a Consiag Servizi. Il Comune di Prato, i cui affidamenti pesano per il 60%,  per gli anni 2008 e 2009, ha  ricevuto € 120.000 per la realizzazione di opere non previste nei vari affidamenti. Nel 2010 è stato creato un fondo rischi di € 250.000 che verrà svincolato nei prossimi mesi a favore dei soci di Consiag Servizi: il Comune di Prato potrà usufruire di € 150.000 da impiegare in opere e lavori.

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