Creaf, l’assemblea dei soci dice sì al centro di ricerca italo-cinese. Cenni contrario


L’assemblea dei soci di Creaf, alla quale ha partecipato anche l’assessore regionale Simoncini, si è espressa favorevolmente sulla possibilità di accogliere il progetto della Regione sul Centro di ricerca italo-cinese sul tessile. Sulla questione, che ha visto la contrarietà espressa dal sindaco di Prato Roberto Cenni, si dovrà esprimere a breve il tavolo di distretto. L’assemblea di Creaf ha approvato a maggioranza altri due punti all’ordine del giorno: la conferma in blocco del consiglio di amministrazione e l’indizione di un bando di gara per affidare a un manager il compito di coordinare l’attività del Creaf. In entrambe le votazioni il sindaco di Prato Roberto Cenni si è astenuto.

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Rigotti Fedora
Rigotti Fedora
10 anni fa

Ha
veramente ragione il Sig. Cenni. Per una persona veramente competente del settore vuol dire svendere davvero la massima e ancora prima attività di Prato. possibile che al Creaf non lo capiscano. non c’è neanche un pratese tra i soci? perchè l’unica ragione può essere questa.

Qualche anno fa, una delegazione di cinesi dalla Cina, ha comprato una
certa quantità di piante di olivo che poi ha trapiantato in Manciuria. L’olio cinese si acquista al supermercato oggi ad una media di 2 euro al litro.
un toscano lo riconosce. e’ molto più leggero, del nostro…e questi sono
i risultati di studi di settore..

Rigotti Fedora
Rigotti Fedora
10 anni fa

dobbiamo mantenere il nostro commercio. se vendiamo il nostro olio di Carmignano a qualcuno dei nuovi ricchi cinesi, 200milioni, va bene. noi compriamo il loro, e loro il nostro..ma quelle che sono le nostre idee..,no.
le idee se le inventino, se le creino, noi ce le creiamo. le copiano? possono copiare. ma copiare e basta. copiare non clonare.