Guerra all’evasione fiscale: il Comune di Prato
tra i primi in Italia ad attuare il federalismo municipale

Il Comune di Prato sarà tra i primi in Italia ad attuare concretamente il “federalismo municipale” attraverso l’istituzione del Consiglio tributario: l’organo sarà istituito infatti entro la fine dell’anno e da subito sarà operativo per portare nelle casse comunali i proventi dell’attività di accertamento e recupero dell’evasione fiscale. Tutto questo grazie al lavoro propedeutico svolto dal 2010 ad oggi dal nucleo speciale sul sommerso, costituita dalla maggioranza su indicazione del sindaco Roberto Cenni. Un’intuizione quella dell’Amministrazione comunale, confermata dagli indirizzi dati dalla manovra anticrisi, che assicura ai Comuni che hanno attuato questo percorso virtuoso il 100% del gettito dall’attività di accertamento dei tributi statali delle persone fisiche come incentivo della lotta all’evasione. In bilancio comunale confluiranno quindi presto i primi frutti della lotta all’evasione, senza dover aspettare la fisiologica fase di start up. Il lavoro svolto dal Comitato è stato presentato stamattina dai consiglieri che lo compongono: Vittorio Lana (Pdl), ccordinatore del gruppo, Riccardo Bini (Fli), Alessandro Giugni (Pdl), Francesco Innaco (Pdl), Antonio Longo (Udc) e Emilio Paradiso ( Lega nord). All’Agenzia delle Entrate sono state inviate nel 2010 133 segnalazioni qualificate, di cui 124 prese in carico: per 12 di queste è scattato l’accertamento, per un totale di circa 330mila euro iscritti a ruolo. Nel 2011 le segnalazioni del Comune assunte dall’Agenzia delle Entrate sono state 157 su 177 e da queste sono scaturiti 30 accertamenti. Da sottolineare che il gruppo di lavoro ha operato a costo zero, non percependo alcun gettone di presenza, e che ha svolto un ruolo di indirizzo politico, in applicazione della normativa che già garantiva ai Comuni il 30% delle maggiori entrate recuperate: come hanno chiarito i componenti della Commissione, a formulare tecnicamente le segnalazioni qualificate telematiche da inviare all’Agenzia delle Entrate, attraverso il sistema Siatel che permette l’incrocio dei dati della Polizia municipale, dell’Urbanistica, dei Servizi sociali e di Sori, è un nucleo di dipendenti e dirigenti comunali: «La lotta all’evasione fiscale non ha né colore politico né nazionalità – afferma il coordinatore Vittorio Lana – I nostri obiettivi, coerentemente con gli indirizzi di Governo, sono  ripristinare la giustizia fiscale, base della giustizia sociale, ed assicurare al Comune una cospicua entrata derivante dal recupero dell’evasione, che potrà tradursi in opere pubbliche e servizi al cittadino, nell’interesse della città». I componenti hanno anche ringraziato l’Amministrazione comunale e gli uffici per la pronta e proficua collaborazione tecnica che hanno prestato nell’azione di verifica. Adesso il gruppo passa il testimonial al Consiglio tributario, di cui non potranno far parte i consiglieri comunali. Le proposte che il comitato sul sommerso presenta al sindaco Cenni sono appunto la costituzione quanto prima dell’organo, da porre sotto la naturale competenza dell’assessorato al Bilancio del Comune, l’istituzione di una pattuglia dedicata della Polizia municipale con formazione specifica nelle segnalazioni qualificate e la nomina di un addetto in ogni ufficio comunale utile per l’incrocio e la verifica dei dati.

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