Detenuto fugge in manette all’uscita dal Tribunale, guada il Bisenzio e viene catturato

Un detenuto marocchino ha tentato l’evasione, anche se aveva le manette ai polsi, mentre era in tribunale a Prato dove era stato condotto dalla polizia penitenziaria per partecipare all’udienza di un processo. L’uomo è riuscito a fuggire per un chilometro, e a guadare il Bisenzio, sempre con le mani bloccate, prima di essere preso. Tutto è accaduto al momento di risalire sul mezzo che l’avrebbe riportato al carcere di Sollicciano: l’uomo ha strattonato due agenti, ferendoli, e ha cominciato la fuga durata circa mezz’ora. Mentre il detenuto correva lungo il cortile del tribunale perfino un avvocato ha provato a fermarlo gettando la propria borsa dei documenti fra le gambe del fuggitivo. Il marocchino è caduto e si è fermato per un istante, poi ha ricominciato a correre. Una volta superato un viale è scappato nei pressi del fiume Bisenzio, ha guadato il corso d’acqua risalendo l’argine opposto del fiume. Ad aspettarlo c’erano però i poliziotti della questura di Prato che l’hanno catturato mettendo fine all’inseguimento. L’uomo è stato denunciato per tentata evasione

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