Gara gas, Il Tar dà ragione
al Comune. Cenni: “Vantaggi
per i cittadini”. Consiag: “Perizie confermate”

Il Tar della Toscana dà ragione al Comune di Prato sulla gara del gas metano. Entro 30 giorni si conosceranno le motivazioni della sentenza, che ha dichiarato in parte inammissibili, in parte improcedibili e in parte respinti i tre ricorsi presentati contro il Comune di Prato da Consiag, Estra e dagli altri comuni soci di Consiag, che al pari delle due società sono stati condannati a pagare in tutto 30 mila euro di spese legali. Il Tar ha così riconosciuto la legittimità della decisione del Comune di Prato di procedere alla gara che ha messo sul mercato la gestione del servizio di distribuzione e le reti del gas sul solo territorio comunale. Secondo Consiag l’assegnazione del servizio doveva invece avvenire tramite una gara d’ambito, che riguardasse tutto il territorio della piana. Parallelamente alla guerra legale, da mesi è in corso una trattativa tra Comune e Consiag, che ha visto tre giorni fa l’assemblea dei soci della partecipata disporre una perizia sul valore dell’area ex Banci e su quello delle azioni Consiag. Sullo sfondo, l’ipotesi di una parziale dismissione di quote del Comune di Prato in cambio della cessione dell’area ex Banci. Un’ipotesi di accordo che secondo i sindaci pratesi di centrosinistra si basava tuttavia sulla rinuncia del Comune di Prato alla posizione assunta sulla gara del gas. All’opposto la sentenza del Tar dà il via libera al procedimento indetto dal Comune, che aveva già effettuato le prequalifiche di alcune aziende. Nelle casse del Comune pratese, tramite l’assegnazione, dovrebbero finire dai 12 ai 18 milioni di euro una tantum e circa 1,2 milioni di euro all’anno.
Soddisfazione è stata espressa dall’assessore all’energia Filippo Bernocchi e dal sindaco di Prato. “La legge ci dava la possibilità di indire la gara a condizioni molto vantaggiose per il Comune e, quindi, per i cittadini; noi abbiamo colto questa “chance” e avremmo voluto cha anche gli altri sindaci ci seguissero nell’interesse dei propri amministrati” afferma Roberto Cenni – “Se ciò non è stato possibile – prosegue il sindaco – il perché non va spiegato all’Amministrazione Comunale di Prato, che ha tutelato gli interessi della collettività senza sperpero di denaro pubblico per incarichi legali superflui, ma sicuramente va fatto capire ai cittadini che oggi si chiederanno perché i loro amministratori non hanno colto la possibilità di indire la gara a condizioni di favore”.
Dall’altra parte Consiag prende atto della decisione del TAR e resta in attesa di leggere le motivazione della sentenza prima di decidere se appellarsi al Consiglio di Stato. In una nota la società partecipata comunica che “l’azienda rimane comunque impegnata a far elaborare appropriate perizie per stabilire il valore delle azioni Consiag e dell’area ex Banci da presentare a una nuova assemblea dei Comuni soci che verrà convocata tra 30/40 giorni”.

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