La Chiesa di Prato fa festa per l’ordinazone sacerdotale di Marco Locati

Con l’unzione del sacro crisma sulle mani, che simboleggia la conformità a Cristo, Marco Locati è diventato sacerdote. Dopo la tristezza per la morte del vicario Mons. Eligio Francioni la Chiesa di Prato è in festa. Questo pomeriggio in Duomo il vescovo Gastone Simoni ha ordinato il giovane seminarista in una cerimonia concelebrata con numerosi preti diocesani. Trentacinque anni, originario di Nerviano in provincia di Milano, Marco Locati ha compiuto gli studi nel Seminario di Prato e dopo il ministero del diaconato ricevuto a febbraio è oggi un nuovo sacerdote diocesano. Sulla sua testa si sono posate le mani di mons. Simoni, segno dell’effusione dello Spirito Santo, e quelle degli altri sacerdoti presenti. Accanto a lui, per tutta la celebrazione, l’amico don Francesco Spagnesi, che personalmente ha aiutato il novello prete ad indossare la stola, al modo sacerdotale, e la casula. Presenti in duomo familiari e amici venuti da Milano, dalla parrocchia di appartenenza di don Marco insieme al suo parroco don Emilio. Nella omelia il Vescovo Simoni ha ricordato al giovane sacerdote il suo compito principale, ripetendolo per ben tre volte: essere servitore della salvezza altrui. E poi un consiglio, «quando sarai in difficoltà – ha detto il presule – non avere paura, resta abbracciato a Cristo». Il neo sacerdote celebrerà la prima messa solenne domenica 2 ottobre alle 10, alla parrocchia dei Santi Martiri, dove ha già prestato servizio. La domenica successiva, 9 ottobre, sarà a Nerviano, dove celebrerà la messa nella chiesa prepositurale di Santo Stefano.

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